Strategie, strumenti e app dei professionisti dell’hold’em

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 22-12-2020 19:46 Aggiornato il: 22-12-2020 19:47

Da quando intorno alla seconda metà del 2000 i programmi televisivi sul mondo del poker come Poker1mania o La notte del poker iniziarono ad invadere l’etere con le loro trasmissioni dedicate all’hold’em, sempre più persone si sono man mano avvicinate a questa intrigante disciplina. L’audience non era (e non è) attrattA solo dalle potenzialità ludiche di un gico che stimola la mente ed esprime al massimo le abilità di calcolo e di lettura psicologica degli avversari ma anche dalla possibilità di trasformare un gioco in un lavoro vero e proprio che potenzialmente, se espresso ad alti livelli, può trasformarsi (non senza disciplina e sforzi) in una professione estremamente remunerativa. I professionisti del poker guadagnano infatti cifre a doppi zeri e per partecipare ai maggiori tornei internazionali sono spesso in giro per il mondo frequentando le sale da gioco più blasonate da Montecarlo a Las Vegas. 

Sebbene la professione del grinder abbia dunque tutte le carte in regola per trasformarsi in un impiego da sogno legato alle proprie abilità personali che svincola da ingerenze esterne di capi uffici, direttori, manager e quant’altro, non tutti riescono a raggiungere il Gotha del poker internazionale come Dario Sammartino, la stella dell’hold’em tricolore al primo posto della classifica dei paperoni della disciplina made in Italy. Il pokerista napoletano il 3 giugno del 2019, ha sfiorato l’impresa di vincere il main event dei WSOP di Las Vegas chiudendo al secondo posto al seguito della sconfitta all’heads up finale con il tedesco Hossein Ensan. Un risultato che sebbene il mancato aggancio del braccialetto, ha portato nelle tasche del grinder cresciuto al Vomero ben 6 milioni di dollari, una cifra importante che permette di sottolineare quanto il duro lavoro sul campo possa a volte ripagare una vita di impegno e studio quotidiano delle carte e delle dinamiche del tavolo verde.

Per diventare un giocatore professionista bisogna da principio approcciarsi ad una delle sale da poker online presenti nel web come è il caso di 888 poker. Qui tutti i più grandi vincitori dei tornei internazionali si sono fatti le ossa. Una palestra virtuale dove i maestri di questa disciplina hanno affinato le loro strategie di gioco imparando a riconoscere polli e squali.

Sia Sammartino che Dario Minieri, Mustapha Kanit e Max Pescatori (solo per citare alcuni dei grinder più forti d’Italia) hanno trasformato il poker online in una palestra per affinare le loro doti di pokeristi professionisti partendo da una gavetta fatta anche di tornei gratis e man mano crescendo di livello fino a raggiungere le vette di questa disciplina anche nei tornei live.

Il loro successo non è solo questione di fortuna e a tal proposito la moderna tecnologia applicata al poker fornisce alcuni preziosi strumenti per riuscire a migliorare il proprio livello di gioco. Quasi tutti i grinder si aiutano infatti con software HUD (ovvero Heads Up Display) che integrandosi alle piattaforme di gioco online, in assenza di un confronto vis à vis, aiutano a decifrare il tipo di “fauna” presente al tavolo fornendo anche un vasto database che consente di capire non solo il livello ma anche le abitudini di gioco degli avversari. Uno degli HUD più popolari è Sharkscope, un programma che vale senz’altro la pena scaricare per accompagnare la propria progressione nel mondo del professionismo.

Altri programmi come Hold’em manager e Omaha manager consentono di personalizzare la propria lettura del gioco impostando dei filtri per comprendere meglio la propria attitudine al gioco contando, tra le altre cose, la frequenza di mani giocate, il proprio indice di aggressività e di rivedere alcune mani cruciali per adottare, nel proprio percorso di crescita, le migliori strategie ed evitare la ripetizioni di errori che hanno portato alla perdita di mani e piatti importanti.

Texas Calculatem è invece un semplicissimo strumento di calcolo delle probabilità che attraverso l’analisi dell’andamento di gioco fornisce percentuali di vincita.

Poker Ninja attraverso l’assegnazione automatica di tasti predefiniti e scorciatoie da tastiera, consente invece di rendere automatiche alcune azioni che di solito sottraggono tempo allo studio della mano come l’iscrizione ai tornei, l’impostazione dei rilanci e l’importo delle puntate.

I grinder alle prime armi possono contare sull’aiuto di un coach virtuale come Poker Simulator. Una sorta di scuola dell’hold’em che ricrea le atmosfere dei tornei virtuali e dal vivo fornendo un approccio scolastico al gioco che consente di crescere di livello gratuitamente e che mette in condizione di confrontarsi con amici e conoscenti sperimentando partite di prova create dalla piattaforma.

In tema di “programmi scolastici” per il poker merita senz’altro una menzione speciale Phil Ivey Master Class, il corso ideato dall’omonimo campione di poker che risulta essere uno dei più forti grinder di tutti i tempi avendo guadagnato la bellezza di circa 50 milioni di dollari tra tornei live ed online ed essendo entrato da qualche anno anche nella Hall of fame del poker mondiale. Carpire lo stile di gioco di uno dei geni della disciplina potrebbe fare la differenza tra successo e fallimento e grazie alle master class di Ivey il neofita viene guidato passo passo a riflettere sulle scelte di gioco del campione. Il programma analizza i migliori modi per leggere la situazione al tavolo da gioco, comprendere la propria mano e quella degli altri e tracciare “psicologicamente” l’andamento della partita per mandare in tilt gli avversari e costruire un’inattaccabile routine di gioco. Anche i grinder già avanti nel loro percorso da pro potrebbero beneficiare degli insegnamenti di Ivey andando a rivedere alcune scelte del proprio approccio al tavolo rimodellando, laddove ve ne sia bisogno, il proprio stile di gioco. Alcuni dei programmi citati in precedenza sono scaricabili gratuitamente mentre la maggior parte dei software dedicati ai professionisti del poker hanno costi di iscrizione e abbonamenti mensili che potrebbero far notevolmente lievitare il conto del proprio investimento mensile sul gioco.

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