Regole del Sette e mezzo: come funziona

Pubblicato da: x0x Shinobi x0x- il: 28-03-2022 19:30

no direttamente tra loro, ma affrontano a turno il banco cercando di conseguire un punteggio più elevato, ma che rientri comunque entro certi parametri. Sebbene venga praticato anche nelle sale, il Sette e mezzo è perlopiù paragonabile alla tombola per importanza concettuale, in quanto si rivela essere uno dei principali passatempi tipici delle feste di fine anno. Un vero e proprio simbolo di italianità, volendo esagerare,  tanto che il Sette e mezzo viene espressamente citato in una vecchia canzone di Rino Gaetano. Non a caso gli americani lo conoscono e lo praticano molto poco. Il Sette e mezzo è un gioco “mordi e fuggi”, che può richiedere persino pochi secondi per una partita, tanto che anche un approfondimento su Best in game, oltre alle informazioni di carattere generale sul sito, lo annovera tra gli instant play. Le regole del sette e mezzo non sono moltissime, ma anche il minimo errore può comportare un esito totalmente diverso di una partita. 

Come funziona Sette e mezzo 

Al Sette e mezzo si gioca di norma con mazzi regionali, quindi con 40 carte. Tra queste è compresa la “matta”, cioè il re di denari, che può ricordare per certi versi i jolly in quanto può assumere il valore di qualsiasi altra carta. Non è possibile, dunque, che la “matta” valga un punto e mezzo, per esempio, in quanto le carte dall’asso al 7 rispecchiano il loro valore nominale e le figure assegnano mezzo punto. In genere, possono essere ammessi fino a 10 giocatori nella stessa partita. Uno dei giocatori deve vestire i panni del mazziere e giocare contro tutti gli altri, agendo sempre per secondo. All’inizio del gioco ogni partecipante, mazziere incluso, riceve una carta che non deve essere mostrata subito agli altri. Sulla base del valore di quella carta, infatti, ogni giocatore chiederà eventualmente altre carte per incrementare il proprio score, fino a fermarsi per evitare di “sballare”. Il 7 e mezzo va dichiarato subito, così come il superamento di tale soglia. Se si arriva al massimo a 7 punti, toccherà al mazziere giocare e solo quando questi avrà terminato entrambi i partecipanti potranno scoprire tutte le loro carte e rivelarne i rispettivi punteggi. Da notare che in caso di pareggio è sempre il mazziere a prevalere, mentre se si “sballa” bisogna pagare il doppio dell’ammontare della puntata. Una regola che forse non tutti conoscono è quella relativa al numero 4. Se si riceve un 4 di qualsiasi seme come prima carta, infatti, è concesso cambiarlo. La ragione è facilmente intuibile: il 4 è una carta dal valore troppo basso per non chiedere altre carte e troppo alto per non rischiare di “sballare”. 

Come si gioca a Sette e mezzo 

Non sono molto comuni le varianti di un gioco come il Sette e mezzo, tuttavia in alcune sale possono essere applicate regole un po’ diverse da quelle ordinarie, che modificano la condotta e le convinzioni dei giocatori. Per esempio, su alcuni tavoli “la matta” non può valere meno di un punto intero, nonostante di per sé rappresenti una figura e tutte le figure valgano sempre mezzo punto. Alcune versioni del Sette e mezzo sono talmente differenti dal gioco originale che possono essere considerati come dei giochi a parte. Basti pensare al quattro e mezzo, in cui si è costretti a continuare a chiedere carta finché non si ottiene uno score minimo di 4 punti e mezzo, appunto. Una regola curiosa è quella del “doppio 6”: ricevendo due volte un 6 all’inizio della mano, si può vincere subito la stessa, a meno che l’avversario non pareggi, naturalmente. Nel 4 e mezzo viene stabilito anche un punteggio totale da raggiungere per vincere l’intera partita: una mano conquistata con un 4 e mezzo vale 5 punti, una mano conquistata con un 7 e mezzo vale 3 punti e una mano conquistata con un “doppio 6” vale 4 punti, ma usare “la matta” sottrae 2 punti a qualsiasi combinazione e soprattutto, in caso di parità di punteggi, decreta la sconfitta. Le modalità di gioco cambiano solo nella forma se si approccia al Sette e mezzo su qualche piattaforma in rete. Dato che da anni il web sta prendendo confidenza con la realtà virtuale è probabile che in futuro basterà indossare un paio di occhialini speciali per vedersi seduti a un tavolo mentre si gioca a Sette e mezzo. Fino ad allora, però, sarà sufficiente qualche click su un touchscreen per chi vuole sfidare un mazziere a centinaia di km di distanza…