Non solo divertimento: ecco le nuove professioni legate ai videogiochi

Pubblicato da: MigliorBlog.it- il: 10-11-2021 14:45 Aggiornato il: 10-11-2021 16:32

Gli eSport sono i protagonisti assoluti un mercato in continua crescita, forte anche di investimenti importanti da parte di tutti i più grandi player di questo comparto.

Eserciti di sviluppatori sono alle prese con nuove versioni di gloriosi titoli, oppure stanno gettando le basi per nuovi ed emozionanti piattaforme di gioco.

Ciò ha creato un universo di nuove figure professionali, che svolgono il loro lavoro sia nella fase di preparazione del prodotto, che in fase di testing.

I team di professionisti che si sfidano nelle grandi competizioni internazionali di eSport, non solo gareggiano per montepremi milionari, ma generano un indotto notevole attraverso le visualizzazioni e gli accordi con gli sponsor. Vediamo più da vicino quali sono le opportunità lavorative per gli appassionati dei videogame.

Un mercato globale: i game tester

Cominciamo con una professione che, per chiunque abbia dimestichezza con i videogiochi, potrebbe essere considerato addirittura entry level. Si tratta dei Game Tester, una figura piuttosto ricercata, che normalmente lavora on site o da remoto, come freelance. Il suo lavoro consiste nel provare le versioni beta dei videogiochi per individuare eventuali criticità e stilare rapporti dettagliati su ciò che accade on screen all’attivazione di particolari funzioni del gioco.

Un’altra sua importante mansione è quella di adattare i testi (la cosiddetta localisation) che appaiono sullo schermo in modo che siano coerenti con la lingua e con la cultura di riferimento. Qui, entrano in gioco anche altre abilità, che permettono di ottenere traduzioni fluide, in linea con la narrazione e lo stile della storia. Si tratta quindi, di possedere una serie di competenze trasversali, che vanno da una discreta abilità come gamer, un’infarinatura di linguaggi di programmazione e una buona competenza linguistica. Queste qualità, possono aprirvi la strada all’emozionante incarico di testare la nuova versione del vostro videogioco preferito!

Fonte: Pixabay

UX e UI Designer: come sviluppare l’interazione tra utente e software

Ricercatissimi dalle aziende, non solo dei videogame, esperti UX e UI designer, sono due facce della stessa medaglia, che punta alla soddisfazione dell’utente finale.

Mai come nei videogiochi, si tratta di figure fondamentali per finalizzare i progetti in questo settore. Gli esperti di User Experience (UX) si occupano della struttura e delle funzionalità dei software.

Ad esempio, le app per dispositivi cellulari devono essere completamente compatibili con tutti i modelli di smartphone e tablet, sia per quanto riguarda le diverse dimensioni degli schermi che i sistemi operativi.

Questa è stata una sfida raccolta anche dalle piattaforme di gioco, dove è importante che i numerosi software utilizzati possano essere accessibili e forniscano una soddisfacente user experience.

I professionisti della User Interface design (UI) devono trovare soluzioni visivamente accattivanti, in linea con l’immagine del brand e che semplifichino la navigazione dell’utente.

Chi vuole tentare di proporsi alle aziende per questi ruoli, dovrà avere alle spalle un solido background di formazione e di pratica, in quanto si tratta di un ambiente di lavoro molto complesso e articolato, nel quale UI e UX vengono gestiti da team composti da numerosi professionisti, ognuno dei quali si occupa di un aspetto specifico dell’applicazione.

È proprio il lavoro di queste squadre che permetterà di arrivare ad un prodotto con funzionalità perfette, con i comandi che rispondono in modo preciso ed efficace inseriti in un ambiente di gioco dove l’impatto visuale contribuisce a rendere l’esperienza di gioco immersiva e coinvolgente, sia da dispositivi mobili che da PC.

È un settore di lavoro competitivo e in continua evoluzione, che può regalare numerose soddisfazioni.

Fonte: Pixabay

Gamer professionista: come diventarlo e quali sono gli sbocchi lavorativi

Guidare la propria squadra in League of Legends o sbaragliare gli avversari in DOTA 2 può aprire le strade del professionismo? In alcuni casi, sì. Servono impegno e determinazione, uniti ad un’innegabile talento.

La base può essere quella amatoriale, ma per fare il salto di qualità ed entrare in un team di professionisti serve qualcosa in più.

Una carriera in questo mondo può anche portare a risultati (e guadagni) eccezionali, ma è indubbiamente un mestiere riservato a quei pochi che possiedono, oltre alla giusta motivazione, anche una tecnica estremamente affinata e capacità strategiche sopra la norma.

Per prima cosa, bisogna scegliere il gioco sul quale puntare: non si può pretendere di eccellere in tanti titoli diversi! Se, ad esempio, la scelta ricade su giochi affermati come Counter Strike: Global Offensive, oltre che allenarsi potrà essere utile anche entrare a far parte della community online dedicata a questo videogioco.

Allenarsi molte ore? È fondamentale, ma serve la giusta attrezzatura, che dovrà essere curata in ogni minimo dettaglio.

A seconda del gioco, oltre all’aspetto delle abilità meccaniche, si dovranno poi studiare le strategie adeguate da mettere in campo.

Per raggiungere risultati soddisfacenti in meno tempo, meglio fare un po’ di modelling, attraverso l’osservazione delle stelle degli eSport durante le dirette Twitch delle competizioni.

Quando ci si sente pronti, si può tentare la scalata alle classifiche, non tralasciando di comprendere anche gli aspetti secondari delle competizioni, e provando a farsi notare per la propria voglia di vincere e determinazione.

Ciò potrebbe portare ad ottenere il desiderato posto in una buona squadra amatoriale. Chi sente di avere tute le carte in regola e viene reputato una stella in ascesa anche dagli utenti con cui interagisce, può tentare di contattare un team di professionisti.

Discord, ad esempio, è una delle piattaforme preferite dagli insider, e viene usata sia per comunicare tra gamer che per networking destinato all’acquisizione di nuovi talenti.

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