Invecchiamento attivo, come mantenersi in forma nella terza età

Pubblicato da: redazione- il: 05-07-2021 19:07 Aggiornato il: 05-07-2021 19:14

L’aspettativa di vita nei paesi occidentali è aumentata sensibilmente negli ultimi anni e l’Italia è la nazione più longeva d’Europa e la quarta al mondo. Si tratta di un aspetto positivo ma combinato al costante calo delle nascite, pone basi a un problema di tipo sociale ed economico. Se da un lato il numero di anziani continua a salire, dall’altro sono meno i giovani in grado di fornire assistenza, e questo provoca un aumento dell’esborso economico da parte delle famiglie. 

Invecchiamento attivo, cos’è 

Grazie alle recenti tecnologie esistono molte soluzioni dedicate all’assistenza agli anziani ma una buona pratica è il cosiddetto active ageing, ovvero l’invecchiamento attivo, il cui scopo è ritardare il più possibile la perdita delle funzioni motorie e cognitive. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) si riferisce a un “processo volto a migliorare la qualità di vita ottimizzando aspetti quali salute, sicurezza e partecipazione”. 

Per praticare un invecchiamento attivo è necessario concentrarsi sul benessere psicofisico, cura delle relazioni umane, sicurezza economica e occupazione. In poche parole, si tratta di mettere in pratica alcune abitudini volte a preservare il più a lungo possibile le funzionalità motorie e le facoltà mentali, necessarie per lo svolgimento delle normali attività quotidiane. 

Cosa succede quando si invecchia? 

Con l’avanzare degli anni è inevitabile trovarsi ad affrontare alcune problematiche legate soprattutto a una crescente difficoltà di movimento o a compiere piccoli gesti quotidiani, come fare le scale o semplici calcoli, fino ad arrivare a casi in cui non si è più autonomi e occorre ricercare assistenza anche per le operazioni più semplici. Molti pensano che si possa parlare d’invecchiamento solo dopo i 60 anni ma in realtà le prime avvisaglie, quali rallentamento metabolico e diminuzione delle funzionalità degli organi, arrivano intorno ai 50 anni. 

Invecchiamento attivo, qualche consiglio 

Ci sono diverse soluzioni che ogni persona può adottare per contrastare l’invecchiamento precoce. Vediamo quali. 

  • Mantenere la mente attiva: Anche il nostro cervello va allenato, come dicevano gli antichi: “Mens sana in corpore sano”. Hobby, amici e passatempi sono importantissimi per mantenere il nostro cervello attivo. Praticare giochi di carte come burraco e blackjack 21 sono tra le buone pratiche per mantenere il cervello in forma e allenare la memoria, così come cruciverba e sudoku favoriscono la concentrazione, Per facilitare queste pratiche è utile darsi degli appuntamenti fissi, meglio ancora con degli amici o persone che condividano gli stessi interessi. 
  • Attività fisica: Come accennato, l’invecchiamento può causare difficoltà di movimento, per questo è indispensabile compiere tutti i giorni un po’ di attività fisica, fondamentale per tenere in esercizio muscoli e articolazioni. Non è necessario dedicarsi a uno sport preciso o correre la maratona, l’importante è mantenersi attivi almeno 20-30 minuti al giorno (basta anche una passeggiata). 
  • Attenzione all’alimentazione: Con il passare del tempo le funzioni metaboliche rallentano, per questo è importante prestare attenzione a quello che si porta a tavola. Limitare il consumo di zuccheri e grassi, e dare la giusta importanza a verdure, fibre e proteine. Assumere ogni giorno vitamina C e vitamina D, fondamentali per il benessere del sistema immunitario e dei muscoli. Prestare attenzione anche ai cambiamenti di digestione, quindi bere almeno due litri di acqua al giorno, ridurre il sale e assumere molte fibre (verdure o cibi integrali). 

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