Google I/O 2019: tanti progetti interessanti anche per chi gioca

Pubblicato da: Luca M.- il: 23-05-2019 16:36

L’appuntamento annuale che Google dedica agli sviluppatori offre sempre uno sguardo interessante sul futuro a breve e a medio termine.

Anche l’edizione 2019 non ha chiaramente deluso le aspettative: le novità presentate promettono di rivoluzionare il mondo digitale e come esso si interseca con la vita di tutti i giorni. Da questo punto di vista la direzione di Google è molto chiara ed è stata perfettamente illustrata dal CEO Sundar Pichai che ha dichiarato che l’azienda vuole passare dal dare soluzioni e risposte ai suoi utenti ad aiutarli a fare le cose. Ecco alcune delle innovazioni presentate nella conferenza.

Pixel 3A – lo smartphone low cost: il termine “low cost” è chiaramente relativo e si riferisce al fatto che questo cellulare offre ottime prestazioni per un prezzo che è circa la metà di altri dispositivi della fascia. Con “soli” 399 euro, i possessori di Pixel 3A si trovano a poter utilizzare una fotocamera doppia da 12 megapixel che consente di produrre scatti di altissima qualità anche in notturno. Grazie al software e ai sistemi di machine learning che Google ha introdotto nei suoi prodotti Pixel, in questo smartphone sono presenti funzionalità quali Playground (per la realtà aumentata), “Scatto migliore” e “Cogli l’attimo”.

La realtà aumentata è presente anche in Google Maps e consente di migliorare la navigazione pedonale, sempre utile quando ci si trova in luoghi sconosciuti e ci si deve orientare con sicurezza.

Il display Oled e l’audio stereo sono entrambi di ottima qualità e offrono prestazioni perfette per coloro che vogliono utilizzare questo smartphone come dispositivo di gioco, sia che si tratti di appassionati di videogames o di clienti dei migliori casino online della rete.

Lo spazio di memoria è di 64 GB e, nota negativa, non può essere espanso con una microSD.

Duplex e l’assistente virtuale – qualcuno che lavora per noi: Duplex non è un prodotto nuovo, nel 2018 infatti era stato introdotto negli Stati Uniti come servizio che permetteva di prenotare facilmente un tavolo al ristorante. Ora però è stata annunciata la nascita di Duplex to Web, un assistente che consente di riservare un’auto a noleggio senza la necessità di fornire i dettagli del viaggio. Duplex sarà infatti in grado di reperirli in autonomia, direttamente dal calendario, e di presentare i preventivi all’utente.

Sempre nel comparto assistenti virtuali Google ha compiuto altri passi avanti. I modelli di machine learning hanno ridotto notevolmente le loro dimensioni ed ora molte delle funzionalità possono risiedere direttamente nel dispositivo, invece che nel cloud. Molto più rapido di prima, l’assistente virtuale sarà anche più efficiente comprendere le nostre parole e nel fornire le risposte adeguate. Potremo ora in un batter di ciglia chiamare una persona nella nostra rubrica, ottenere notizie sulla città che stiamo visitando o magari trovare il casino con il bonus di benvenuto più alto per giocare senza denaro.

Browser Google – ricerche con più elementi visuali: pur riconoscendo l’importanza dell’essere fortemente presenti nel mercato mobile, il core-business di Google è e rimane il motore di ricerca, che genera la maggior quota di profitti di Big G. La direzione futura è quella di inserire nei risultati delle ricerche collegate alle news anche una sorta di cronistoria di un determinato evento, costruita mettendo in ordine i titoli di diverse fonti/testate giornalistiche.

Presto i risultati delle ricerche includeranno inoltre immagini 3D utili nella comprensione di concetti scientifici complessi o nel guidare al meglio il consumatore durante un acquisto online.

Live Caption – sottotitoli in tempo reale: questa funzionalità è forse una di quelle che meglio rappresenta l’intenzione di Google di aiutare le persone a fare cose. Attivando Live Caption mentre si guarda un video o si ascolta un audio dal cellulare appariranno, in tempo reale, sottotitoli incredibilmente accurati. Per tutti coloro che hanno problemi uditivi, la possibilità di accedere ad una trascrizione immediata dell’audio di un video o di una chiamata telefonica significa abbattere una grande barriera nell’accesso al mondo digitale.

Dark mode – lo sfondo che fa risparmiare batteria: chiudiamo la nostra rassegna con un piccolo cambiamento che però era molto atteso da tutti i clienti Google, il dark mode. La modalità con sfondo scuro non è solo una questione estetica ma anche un modo per risparmiare batteria, croce e delizia di tutti gli utenti.

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