10 motivi per studiare musica

Pubblicato da: MigliorBlog.it- il: 21-09-2022 16:38 Aggiornato il: 22-09-2022 12:10

La musica rappresenta un ottimo strumento per sviluppare le potenzialità sia dei bambini che degli adulti. Ma quali sono i principali motivi per studiare musica? Perché suonare uno strumento?

Passione, diletto, possibilità d’esprimersi: non esiste un solo motivo per studiare musica; d’altronde neanche i pensatori, gli scrittori e i cantanti sono riusciti a definire esattamente gli effetti della musica sull’uomo.

Le varie citazioni e i vari aforismi sulla musica sembrano condividere un comune denominatore: la musica è un mezzo in grado di stimolare il potenziale umano.

10 motivi per studiare musica

I bambini e adulti possono trarre molteplici benefici nello studiare musica: ma quali sono i vantaggi di studiare musica?

Riassumere i principali motivi per studiare musica e perché fare musica in pochi punti non è semplice, specie perché ogni persona è unica. Tuttavia è possibile delineare alcuni punti dai quali partire.

  1. Capacità psicomotorie – Lo studio della musica passa prima dalla comprensione dei meccanismi di produzione del suono e dopo dall’acquisizione delle capacità psicomotorie necessarie a comporre musica. Sia un bambino che un adulto, quindi, si trova ad allenare la relazione tra mente e capacità di movimento.
  2. Conoscenze linguistiche – La prima cosa da fare è imparare a leggere il “linguaggio” musicale interpretando ogni simbolo, punto o linea. Ebbene questa capacità di recepire le informazioni di questo nuovo “linguaggio” incoraggia lo sviluppo linguistico. Cosa ti insegna la musica in questo modo? Ad approcciarti a un’altra lingua più velocemente ed efficacemente.
  3. Capacità di ascolto – Studiare musica significa ascoltare il suono prodotto, esaminarlo e modificarlo all’occorrenza. Insomma sviluppa una capacità di ascolto molto profonda che finisce per essere applicata anche nel quotidiano.
  4. Memoria – Tra i principali motivi per studiare musica c’è l’allenamento della memoria grazie alla memorizzazione dei concetti base e del codice del “linguaggio” musicale. A lungo andare questo permette di creare processi di memorizzazione del tutto personali.
  5. Disciplina – Per studiare musica e imparare a suonare uno strumento ci vuole impegno, ma anche parecchia disciplina.  È il frutto di un lavoro costante fatto di esercizio, postura, coordinazione, pazienza e costanza che finisce per responsabilizzare rispetto allo strumento, a se stessi e agli altri.
  6. Creatività – Una volta acquisita la padronanza del “linguaggio” musicale è possibile dare sfogo alla creatività “parafrasando” le emozioni in musica e creando composizioni piacevoli all’orecchio.
  7. Autostima – I progressi che si sperimentano attraverso lo studio e l’applicazione aumentano l’autostima e permettono di superare ansie e paure rispetto a un fallimento, un’esibizione, un’audizione e più in generale alle sfide della vita.
  8. Socialità – La capacità di ascoltare il suono si traduce nella capacità di ascoltare anche gli altri, da chi fa musica alle altre persone in generale. Entrare in relazione con gli altri diventa molto più semplice.
  9. Benessere – Da un lato la concentrazione richiesta allontana le interferenze del mondo esterno mentre dall’altro lato lo sforzo fisico eseguito durante le esercitazione migliora la respirazione, ossigena i tessuti, rafforza il sistema immunitario e fa perdere qualche caloria.
  10. Antistress – Sia i bambini che gli adulti vivono una dimensione fatta di piccoli e grandi impegni. Studiare musica li allontana da tutto e permette loro di esprimersi, alleviando lo stress.

Perché studiare e fare musica con la batteria?

Il punto di partenza per iniziare a studiare musica da adulti o da bambini può essere qualsiasi strumento musicale, ma sceglierne uno complesso come la batteria permette di entrare nel cuore della musica.

La batteria abbraccia varie discipline e richiede lo sviluppo di varie abilità, dalla lettura del pentagramma all’orecchio fino ad arrivare all’istinto.

L’approccio alla batteria non può essere lasciato al caso, ma deve avvenire attraverso la guida di un maestro batterista specializzato e appassionato, come quella di Giorgio Onori che offre lezioni di batteria a Roma nella sua scuola di musica GIO Drum Training.

Di fatto non si tratta soltanto di capire come afferrare le bacchette o rullare: lo studio della batteria aiuta a fare propri i ritmi della batteria, a comprende meglio l’ossatura della musica e a trovare il “groove” migliore.