Scaricare o non scaricare? Il dilemma che non c’è

Pubblicato da: Luca M.- il: 20-01-2016 15:03 Aggiornato il: 24-11-2016 8:32

“Scaricare” è reato. Lo sanno tutti, e moltissimi ignorano le norme, sperando nel non essere colti sul fatto. L’arresto per il download illegale è qualcosa che tocca sempre a qualcun altro, quindi acquisisce un’importanza marginale nella scala dei valori di chi lo fa. Non è percepito come qualcosa di sbagliato.

netflix

Eppure, lo è eccome. Lasciando da parte per un attimo la legge, è anche moralmente sbagliato. Non comporta un furto nel senso fisico del termine, ma sempre di furto si tratta. Si priva chi ha faticato per realizzare un’opera dell’ingegno del suo compenso, compenso al quale ha pieno diritto. Dietro a ogni produzione musicale, televisiva o cinematografica c’è il lavoro di centinaia di persone. Alcune produzioni per il grande schermo possono impiegarne migliaia. Perché non retribuirne adeguatamente il lavoro?

La tecnologia ci dà ogni giorno occasioni di agire illegalmente, scaricando canzoni da YouTube e film nei modi più disparati – ma possiamo anche scegliere diversamente. Grazie ad Amazon e iTunes, per esempio, si possono acquistare film e singoli pezzi degli album. Spotify propone ben due diversi modi di godersi buona musica: gratis, dando spazio alla pubblicità, e in abbonamento. Poco meno di dieci euro permettono di accedere a una quantità di pezzi incalcolabile, spesso già proposti in playlist coerenti.

La grande novità degli ultimi mesi in Italia ha però un solo nome: Netflix. Il colosso americano, nato come società di noleggio video è oggi anche produttore di serie tv di enorme successo come Orange is the New Black e House of Cards. Il catalogo italiano non è ancora nutrito come quello statunitense a causa delle partnership già stabilite con le tv nostrane, ma basterà aspettare che queste scadano per poter avere accesso a quella che è probabilmente la più grande videoteca del mondo, ad un costo annuale inferiore a quello del canone RAI.

Niente male, vero? Stranamente, c’è chi ancora riesce a lamentarsi di questi costi bassissimi, senza rendersi conto che scaricando uccide il mercato dell’audiovisivo che tanto sostiene di amare. La tutela del diritto d’autore è una cosa complessa, ma necessaria per permettere a chi vive di cinema e musica di continuare a farlo serenamente, senza doversi preoccupare della leggerezza altrui. Come reagiresti se a fine mese lo stipendio non arrivasse? Derubato, vero? La situazione è la stessa. Permetti che le produzioni musicali, televisive e cinematografiche possano esserci anche domani. Paga per averle. Tutte le volte che vedrai un bel film o ascolterai una bella canzone saprai di aver fatto la cosa giusta.

Lascia un commento

  • Michel Bivila

    DISINFORMAZIONE allo stato puro.

    Il download non è un reato, purché non si scarichi files per scopo di lucro, ma solo per fruizione personale, e si può affermare ciò sulla base della lettera della legge; 22 aprile 1941, n. 633, e dal Titolo IX del Libro Quinto del codice civile italiano.

    Spero che almeno i siti che hai sponsorizzato ti paghino per dire certe cose, saresti denunciabile. Saluti.