Il salvadanaio in un’app. Ecco la gestione dei risparmi 2.0

Pubblicato da: Luca M.- il: 09-06-2017 10:12 Aggiornato il: 09-06-2017 14:54

Tecnologia e finanza vanno sempre più a braccetto. Il conto corrente si apre tramite banche online, perché i Millennials raramente pensano alla banca come luogo fisico e scelgono gli istituti che hanno meno strutture e dunque permettono di pagare meno costi e commissioni. Il denaro si invia in un click e spopolano i pagamenti digitali.

Nel 2015 si è assistito ad una forte spinta delle carte prepagate e di debito: i pagamenti con carte sono cresciuti del 12,4%, vale a dire 44 operazioni medie per ogni italiano.

Successivamente si è passati alla digitalizzazione delle carte nei device mobili. Se qualche anno fa, infatti, si parlava di sicurezza dei pagamenti online, oggi la nuova frontiera è il mobile payment, l’innovazione tecnologica che trasforma il cellulare in un portafoglio e permette di pagare con lo smartphone, nei negozi o sul web.

Stiamo assistendo ad una trasformazione che è in grado di rivoluzionare i modelli di trasferimento di denaro e la gestione dei pagamenti. Ogni dispositivo connesso può diventare, grazie a un’app, uno strumento di pagamento semplice, sicuro e veloce, per fare acquisti in ogni momento eliminando la necessità di prelevare contanti e mantenendo il controllo totale delle proprie spese.

Se il comparto dei pagamenti è l’architrave su cui si fonda la nuova economia digitale, in questo panorama di rinnovamento si inseriscono, a fare da pilastri al sistema, anche le numerose applicazioni dedicate alla gestione dei risparmi e delle spese.

Gestione delle spese, in un’app

Può essere utile, infatti, usare lo smartphone anche per tenere sotto controllo le spese e magari mettere da parte un po’ di soldi. Ecco allora che si moltiplicano le app per sistemi Android e iOS dedicate alla gestione delle finanze. Ci sono app che permettono di tracciare le spese quotidiane o di visualizzare il denaro in entrata e uscita in un grafico colorato e diviso per categorie, altre che consentono di settare un budget (dalle spese di casa a quelle per il proprio hobby) oppure di stabilire un obiettivo di risparmio mensile che si desidera raggiungere e, acquisto dopo acquisto, vedere l’evoluzione dei risparmi rappresentata graficamente.

Ma c’è di più: esistono applicazioni che consentono di condividere le spese con amici e famigliari e creare insieme a loro una cassa comune, app che prevedono un sistema di avvisi per bollette, fatture e bollettini, in modo da ricordare le scadenze ed evitare dimenticanze o ritardi nei pagamenti… insomma, ce n’è per tutti i gusti!

Risparmiare senza pensieri?

Un’app particolarmente completa per la gestione dei risparmi è Tinaba, innovazione tutta italiana che ha lo scopo di semplificare la vita di chi la usa, grazie anche al salvadanaio virtuale, una delle funzioni dell’app. Risparmiare è semplice, se c’è un’app che lo fa per te!

La funzione Salvadanaio di Tinaba permette di impostare una forma di risparmio automatico in cui è l’utilizzatore a decidere ogni cosa. Attraverso questa opzione, il Salvadanaio consente di mettere da parte dei soldi in base al tempo o alle spese effettuate.

Come funziona? Vediamolo insieme in 4 semplici passaggi:

  1. Innanzitutto si crea un Salvadanaio dal menu;
  2. Poi si aggiunge un nome al Salvadanaio (o una foto, magari il panorama di Santorini per la vacanza tanto agognata!) e si indica la somma che si vorrebbe raggiungere;
  3. Si sceglie la modalità di risparmio preferita, in base al tempo o alla soglia di spesa;
  4. E infine si può rendere visibile il salvadanaio al gruppo Family&Friends, per farsi aiutare da amici e parenti a raggiungere l’obiettivo di risparmio.

Si può creare più di un salvadanaio, in base ai differenti progetti, sogni e necessità, basta selezionare l’icona di aggiunta in alto a destra. In ogni momento è possibile consultare i movimenti dei salvadanai o modificare la cifra, le date e le modalità di risparmio.

Le modalità di risparmio automatico sono due: in base al tempo o in base alla spesa. Nel primo caso si può decidere di ricaricare il salvadanaio con una determinata somma impostando una frequenza temporale (ad esempio una volta a settimana per tre mesi). Nel secondo caso si può ricaricare il salvadanaio ogni volta che viene fatta una determinata spesa (per esempio ogni volta che si spendono 50 € si decide di metterne da parte 5).

Entrambe le modalità possono essere modificate in ogni momento, allo stesso modo delle cifre impostate.

E poi? Una volta raggiunto l’obiettivo di risparmio si può scegliere di utilizzare direttamente il denaro raccolto per fare pagamenti presso un esercente Tinaba oppure ricaricare la carta in modo da spendere la cifra accumulata ovunque, anche all’estero. Facile, no?

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