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Proxima b: Il gemello della Terra che dista 4 anni luce

La notizia risale ad Agosto ma solo di recente vi sono state delle conferme ufficiali. Pare che a 4 anni luce dalla Terra sia stato scoperto un pianeta simile al nostro chiamato Proxima b in quanto gira attorno alla stella Proxima Centauri nella costellazione del Centauro.

Non siamo soli nell’universo

Il nuovo pianeta è di tipo terrestre, solido con una massa pari a 1.3 volte quella della Terra, impiega 11 giorni per ruotare attorno alla sua stella e un anno su Proxima B dura meno di 2 settimane nostrane. Secondo delle ipotesi pare che sia presente dell’acqua liquida e che le condizioni per la vita siano favorevoli. E’ abbastanza lontano dalla stella madre e allo stesso tempo vicina, trovandosi in una posizione perfetta,per tanto la temperatura su di esso non è nè troppo calda e nè troppo fredda.

Il telescopio utilizzato è situato in Cile sulle Ande nella località La Silla, composto da strumenti in grado di misurare la velocità di rotazione, l”avvicinamento e l’allontanamento dalle stelle, uno dei migliori metodi per scoprire nuovi sistemi solari. Il nuovo pianeta gira molto vicino alla sua stella circa 7 chilometri, la quale è una piccola e fredda stella rossa chiamata pallido pallino rosso, dove la temperatura è di 2800 gradi e quindi favorevole per la formazione di acqua liquida.

 

Con i motori che abbiamo attualmente impiegheremo 100.000 anni per raggiungere il pianeta aggiungendo il fatto che trovandosi vicino alla stella rossa durante la rotazione, il pianeta potrebbe essere esposto ad una dose massiccia di raggi ultravioletti. C’è chi spera tra 20 o 40 anni di possedere una tecnologia in grado di viaggiare ad una velocità che consenta di raggiungere pianeti vicini al nostro in pochi anni.

Il miliardario russo Yuri Milner con la collaborazione di Stephen Hawking, hanno donato 100 milioni di dollari per lo sviluppo di una tecnologia di spinta che sia in grado di spostare un’astronave ad una velocità pari al 10 o 20% della luce, ossia a 50.000 chilometri al secondo, permettendo di raggiungere in questo modo Prosima B in soli (si fa per dire) 20 anni.  Il presidente della Unione mondiale degli astrofisici alla sede di Parigi afferma:

La conferma della reale esistenza di un pianeta che orbita attorno alla stella più vicina a noi ossia Proxima Centauri va al di la del lato scientifico. Gli astronomi sono convinti che la presenza di una serie di corpi orbitanti siano una conseguenza della formazione di una nuova stella. Dal loro punto di vista non è una novità ma per tutti noi è qualcosa di affascinante, sapere che nei paraggi del Sole esiste un pianeta simile alla Terra sia in dimensioni che con la possibilità che vi sia dell’acqua.

La domanda sorge spontanea, un giorno l’uomo riuscirà a raggiungere pianeti cosi distanti dal nostro e scoprire magari che c’è vita su di essi?

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