Operation Pollinator: quando le api migliorano l’agricoltura

Pubblicato da: Antonio Santamato- il: 17-02-2016 11:41 Aggiornato il: 17-02-2016 11:42

Più produttività e biodiversità con il nuovo progetto di Syngenta. Il Ministro Martina: <<Non c’è competitività senza sostenibilità>>

Seminare aree poco produttive o marginali delle aziende agricole, come quelle dei bordi campo, con delle essenze ricche in nettare e polline che incrementino la popolazione degli insetti impollinatori, fondamentali per più dell’80% delle colture. È questo l’obiettivo di Operation Pollinator, il progetto di gestione multifunzionale del territorio di Syngenta, una delle principali aziende dell’agro-industria mondiale. A presentare il progetto è stato Luigi Radaelli, Amministratore Delegato di Syngenta Italia, durante il convegno “Un’agricoltura produttiva e un ambiente vivo e ricco in termini di biodiversità possono convivere” tenutosi ieri presso la Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini”.

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Promosso dalla XIII Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato, l’incontro è stato l’occasione per fare il punto sui progressi nel campo delle pratiche agricole virtuose, volte a favorire la convivenza tra le esigenze di un’agricoltura impegnata a rendere disponibili quantità sempre maggiori di cibo sano e di qualità e il rispetto dell’ambiente. Obiettivi condivisi che diventano fondamentali per un’agricoltura sana ed ecosostenibile, in un periodo di forti cambiamenti climatici e difficoltà economiche. A moderare il convegno c’era Attilio Romita, giornalista Rai. Ad aprire i lavori il saluto del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, che nel suo intervento ha evidenziato l’impegno del Governo sul tema del rapporto tra produzione agricola e sostenibilità ambientale: un tema più volte ribadito durante “Expo 2015” e sottoscritto dalla “Carta di Milano”, al fine di promuovere un equo accesso al cibo e garantire la sicurezza alimentare e globale. Per Martina <<non c’è competitività senza sostenibilità. Anzi, le due cose vanno di pari passo: più sostenibilità equivale a maggior competitività. Abbiamo fatto passi importanti in questi anni e lo dicono i numeri. Negli ultimi anni, inoltre, l’Italia ha lavorato molto sull’agricoltura biologica e oggi siamo il Paese leader in Europa in questo settore>>. Per il Ministro è importante che <<le eccellenze non diventino un museo ma portino al miglioramento di strategie per il futuro per fare il salto di qualità organizzativo, in un’ottica non di snaturamento dell’impianto storico dell’agricoltura ma di elevazione della qualità logistica a partire dal capitale umano che rappresenta la leva fondamentale del settore>>.

Dell’importanza del capitale umano ha parlato anche Luigi Radaelli, Amministratore Delegato Syngenta, che ha definito il ruolo dell’agricoltore come <<il più importante al mondo perché serve a sfamare il Pianeta e a salvaguardare le risorse. Un ruolo di assoluta elevazione morale>>.

Operation Pollinator nasce dal presupposto che gli insetti impollinatori svolgono un ruolo cruciale per l’equilibrio di molti habitat naturali: oltre l’80% delle coltivazioni europee, infatti, dipende dalla presenza di questi insetti per l’impollinazione. Ad oggi, il progetto è attivo in 14 Paesi europei con più di 3.000 aziende agricole coinvolte e, in alcune regioni, si inserisce nell’ambito di misure agroalimentari che sono finanziate dal PSR (Piano di Sviluppo Rurale). La gestione soddisfa, inoltre,  i requisiti del greening, la componente “ecologica” obbligatoria inserita nella nuova Politica Agricola Comune (PAC) dell’Unione Europea.

Per Radaelli si tratta di <<un’applicazione concreta del nostro impegno a innovare, sperimentando e diffondendo pratiche agricole che contemperino produttività delle colture, sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. Da sempre- ha continuato l’AD-, la nostra missione è quella di sviluppare pienamente il potenziale delle piante, ma in ogni passo avanti che facciamo in questa direzione non dimentichiamo mai una realtà basilare: l’agricoltura non può prescindere dalle risorse naturali. Trovare le soluzioni migliori per una convivenza tra produttività e conservazione di un ambiente vivo e ricco di biodiversità è un imperativo nell’interesse di tutti>>.

Ad approfondire gli aspetti tecnici e scientifici di Operation Pollinator ci hanno pensato Alberto Alma e Aldo Ferrero, professori dell’Università degli Studi di Torino. Il senatore Giuseppe Francesco Marinello, Presidente della Commissione Ambiente del Senato ha sottolineato l’importanza del dibattito su una tematica d’interesse pubblico: <<Il successo di Expo 2015 e l’attenzione suscitata dalla XXI Conferenza di Parigi sul clima testimoniano come da parte dell’opinione pubblica vi sia una forte richiesta di coinvolgimento nelle problematiche ambientali e di rassicurazioni sulla capacità del comparto agricolo di rispondere alla crescente domanda di cibo con modalità che siano sostenibili per il Pianeta. Per questo, è nell’interesse di tutti conoscere le soluzioni messe in campo dal settore agro-industriale per bilanciare l’ottimale utilizzo delle superfici coltivabili con l’equilibrio degli ecosistemi e la salvaguardia della biodiversità>>.

L’obiettivo condiviso è, dunque, quello sottoscritto nel piano The Good Growth Plan-Gli impegni concreti per il futuro dell’agricoltura, di arricchire la biodiversità di 100mila ettari di terreni agricoli in Italia e di 1 milione in Europa entro il 2020.

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