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Nuova legge per caccia e pesca in Toscana

Tempo di legge di riordino su caccia, ma anche su pesca in mare e nelle acque interne.

La notizia arriva dal Consiglio regionale della Toscana che ha approvato, con 21 voti a favore e 8 contrari, il testo che regola il trasferimento delle funzioni provinciali per effetto della legge 22/2015.  Gianni Anselmi, presidente della commissione Sviluppo economico e rurale, tesserato Pd, ha esposto nel corso dell’illustrazione all’Aula, che il testo adegua i corpi normativi anche in materia di calendario venatorio, tassidermia (preparazione e conservazione dei corpi degli animali per l’esposizione), pesca nelle acque interne e pesca marittima.

Un aspetto molto importante della legge, è che si rendono operativi gli Atc (Ambito territoriale di caccia), consentendo loro di approvare i bilanci e di attivare l’organo di revisione. Prendete quindi i vostri scarponi da caccia preferiti se siete in Toscana oppure se volete organizzate nella terra di Dante, la vostra nuova avventura.

La legge 22/2015 si rende quindi via via, sempre più materia concreta di discussione, compiendo una piccola rivoluzione per quanto riguarda l’universo di professionisti ma anche semplici appassionati, sia di caccia che di pesca. La delibera regionale ha quindi, in qualche maniera, cercato comunque di colmare un vuoto giurisdizionale, o per lo meno, ha cercato di fare maggiore chiarezza su tanti aspetti abbastanza cari a tutte le persone che gravitano attorno a caccia e pesca, sia come ambito sportivo, che come ambito commerciale e professionale.

Tornando all’Assemblea degli Ambiti, si interviene sulle regole di formazione prevedendo, con le modalità indicate nel regolamento regionale dalle associazioni venatorie nazionali che sia nominata dalle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale, presenti in forma organizzata sul territorio regionale e dalle associazioni di protezione ambientale, sempre presenti in forma organizzata sul territorio.

La regolarizzazione di alcuni aspetti legati al mondo della caccia è già il presente e non più il passato, come possono dimostrare, per esempio, le vendite di Beretta, brand italiano di punta per l’abbigliamento da caccia e pesca.

Novità anche per quanto riguarda il collegio dei revisori.

La legge infatti introduce la figura del revisore unico al posto del collegio composto da 3 membri. Non sono mancate opposizioni ed opinioni contrarie, anche in sede di dichiarazione di voto.

Sono del leghista Roberto Salvini le parole mentre annunciava il suo voto contrario: “Questa è una legge fallita, totalmente inadeguata a gestire la situazione venatoria toscana. Danneggia – ha osservato Salvini – agricoltori, allevatori e cacciatori in regola”. Fra le altre voci del coro, anche quella di Paolo Sarti (Sì – Toscana a sinistra).

Sarti ha annunciato il voto contrario dichiarando ai cronisti: “amarezza. Pensavamo di poter dialogare e abbiamo provato a collaborare presentando emendamenti che sono stati puntualmente respinti”.

 

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