Addio alla sonda Cassini: Saturno la polverizza

Pubblicato da: Giovanni Damiano- il: 15-09-2017 16:41 Aggiornato il: 15-09-2017 16:44

Alle ore 12:30 di oggi, la sonda Cassini ha cessato di esistere, risucchiata per poi bruciata dall’atmosfera della gemma più bella del sistema solare, parliamo naturalmente di Saturno, entrando in collisione con l’atmosfera del pianeta ad una velocità di ben 113 mila chilometri orari.

Addio alla sonda Cassini

Aumentando la profondità è incrementata notevolmente anche la sollecitazione fino a quando gli strumenti non hanno retto. La sonda ha attivato i razzi stabilizzatori per mantenere l’antenna verso la nostra direzione, al fine di trasmettere preziose informazioni.

Le condizioni esterne sono diventate insostenibili fino a quando la sonda non ha iniziato a ruotare su se stessa, spostando l’antenna fuori asse rispetto al nostro pianeta cessando la comunicazione. La perdita del segnale è avvenuta ad un’altezza di 1.500 chilometri, successivamente la sonda ha preso fuoco e si è disintegrata nell’atmosfera.

Le informazioni registrate alla sonda, sono giunte al nostro pianeta fino alle ore 13:55, in quanto la distanza che ci separa da Saturno si attesta sul miliardo e mezzo di chilometri. Dopo anni di servizio (20 per esattezza), una delle popolari sonde lanciate dalla NASA tempo addietro, non esiste più.

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