Iraq, Obama dichiara finita la guerra
Barack Obama è il secondo presidente Usa ad annunciare la fine della guerra in Iraq; prima di lui lo fece George W. Bush il 1 maggio del 2003; Obama lo ha fatto martedì nella notte, nello Studio Ovale; comunicando la fine della missione dopo aver pagato “un prezzo enorme”; occorre adesso “voltare pagina”, lasciare “la gestione della sicurezza totalmente in mano agli iracheni” e puntare l’attenzione al “rilancio dell’economia statunitense”.
Durante il suo atteso discorso, Obama non ha parlato di vittoria militare ed ha definito “una pietra miliare” e “un momento storico” la fine della guerra: «Oggi annuncio che la missione di combattimento in Iraq è terminata. L’operazione “Iraqi freedom” è conclusa, e gli iracheni sono ormai responsabili della sicurezza del loro paese», ha dichiarato il presidente rivolgendosi alla nazione.
(Afp)
«Abbiamo ritirato quasi 100.000 soldati americani dall’Iraq. Abbiamo chiuso centinaia di basi o le abbiamo trasferite agli iracheni»,
Affermando che è ormai giunto il tempo di “voltare pagina”, Obama ha approfittato poi del suo discorso per provare a stemperare la preoccupazione degli americani sul fronte interno. «Il nostro compito più urgente è oggi rilanciare la nostra economia e creare lavoro per milioni di americani che lo hanno perso», ha poi detto, ricordando che l’invasione dell’Iraq ha «determinato l’impiego di vaste risorse all’estero in un periodo di bilanci ristretti».



