Pubblicato il: 21 agosto 2010

Le aziende si affidano agli immigrati

181 mila: è il numero di nuovi assunti stranieri nelle aziende italiane nel 2010; ben 22 mila in più rispetto al 2009 e copriranno il 22,6% delle assunzioni complessive. Sono solitamente le imprese sopra i 50 dipendenti a ricercare manodopera straniera da impiegare nei servizi, richiedendo lavoratori con esperienza nel settore e qualificati nel commercio e nei servizi.

Parma, Forlì-Cesena e Prato sono le province con il maggior peso di assunti stranieri rispetto al totale delle assunzioni previste, con incidenze pari, rispettivamente, a 41,9%, 38% e 32,3%. Ma il peso maggiore delle nuove assunzioni avviene tra i lavori a tempo determinato dove il peso dei contratti stagionali sottoscritti dagli stranieri sarà il 30% del totale, contro il 19,2% delle mansioni non stagionali.

La propensione all’assunzione di manodopera straniera è più elevata nelle aree del Nord e del Centro rispetto al Sud: infatti, se in Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Toscana l’incidenza dei nuovi assunti stranieri supera il 25% del totale, in Puglia, Sardegna e Basilicata si tratta appena del 12,8%, 13,6% e del 13,8%.

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