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L’Arabia potrà controllare le mail del Blackberry

E’ stato raggiunto l’accordo tra le autorità competenti saudite e la società canadese Research in Motion (Rim) per evitare lo stop dei servizi Blackberry a Riad.

Dopo la minaccia di Riad di bloccare il servizio per «problemi di sicurezza» – e una prova generale di sospensione di quattro ore delle mail e di Internet per gli utenti Blackberry nel Paese – la Rim ha accettato di installare un server in Arabia Saudita, accessibile da parte delle autorità giudiziarie di Riad che potranno monitorare, in caso di richiesta, la posta dei 750 mila utenti locali del celebre smartphone.

La polizia non potrà sorvegliare in tempo reale i messaggi scambiati, ma potrà richiederli e accedervi a posteriori.
La Rim, a questo punto, pur di non perdere il mercato arabo e asiatico – richieste simili erano state formulate anche da Libano, India e Indonesia – potrebbe decidere di installare server in ognuno dei Paesi che pretende un controllo sulla messaggistica Blackberry.

A rivelare l’accordo è stata una fonte saudita, secondo quanto riferito da Le Monde. In Arabia Saudita sono già cominciati i test per stabilire le modalità di installazione del server.

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