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I rimedi contro la stitichezza occasionale o cronica

La stipsi o stitichezza è la tendenza ad avere evacuazioni intestinali difficoltose o poco frequenti (meno di 3 volte alla settimana).

Nella maggior parte dei casi, la stitichezza dipende dalla sedentarietà, dallo scarso apporto di fibre e liquidi, dall’abuso di cibi lievitati e raffinati.

Chi soffre di stitichezza, infatti, dovrebbe prestare molta attenzione all’alimentazione, sostituendo pasta, pane e derivati raffinati con quelli integrali (pane nero, pasta di kamut, gallette di semi) per 3-4 mesi all’anno, che essendo molto ricche di fibre liberano la mucosa intestinale da scorie e batteri. I cereali comuni, infatti, vengono privati della loro parte grezza, quella più ricca di fibre, vitamine a sali minerali.

Per eliminare le tossine e dire addio alla stitichezza provocata da una dieta scorretta, in questo periodo consuma albicocche e prugne fresche, ricche di acqua e antiossidanti. Vanno consumate al mattino, 15-20 minuti prima della colazione, masticate con calma. Nel caso di stipsi cronica e gonfiore addominale ottime sono le albicocche cotte, consumate sempre la mattina bevendo anche il liquido di cottura.

Per curare la stipsi cronica o occasionale, invece di ricorrere ai lassativi farmacologici che irritano la mucosa intestinale , prepara un infuso naturale con le radici di rabarbaro, bardana e gramigna: fai bollire un cucchiaio di queste radici in 500 ml di acqua per 10 minuti, poi lascia riposare 10 minuti, filtra e bevi due volte al giorno, lontano dai pasti, per cicli di due settimane.

Se hai seguito delle cure antibiotiche, per rivitalizzare la flora batterica intestinale assumi la mattina uno yogurt naturale parzialmente scremato e una dose di prebiotici.

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