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Rimonta Pdl: miracolo in Lazio e Piemonte, Lega a valanga, delusione Pd e Idv

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Si è ormai chiuso lo spoglio dei voti validi per le Regionali 2010; si votava in 13 regioni, 11 delle quali detenute dalla sinistra e solo 2 governate dal centrodestra.
Ma il 2010 è stato l’anno della svolta, miracolo in Lazio e Piemonte, il Pdl vince in 6 regioni (tra cui anche Lombardia, Veneto, Campania e Calabria); alla sinistra restano solo 7 regioni, ovvero Emilia Romagna, Toscana, Marche, Liguria, Umbria, Puglia e Basilicata.

Nonostante Rosi Bindi, durante Porta a Porta, sostiene la battuta d’arresto del Pdl in queste elezioni regionali, i dati parlano nettamente in modo diverso; e suona, per l’ennesima volta, fuori dal coro, ma in via assolutamente positiva, il commento di Antonio Di Pietro che riconosce la netta supremazia del centrodestra nei confronti della sinistra, ribadendo l’importanza del suo partito e l’influenza verso il Pd.

Piemonte: con 300 sezioni mancanti su 4835, è il candidato leghista del centrodestra Roberto Cota ad essere in vantaggio con il 47,58%; la candidata uscente, Mercedes Bresso si ferma al 46,70 (sostenuta anche dall’Udc); risultato sorprendente visto che la mancata vittoria della Bresso dipende dal 4% preso dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

Liguria: vince il candidato uscente del Pd Claudio Burlando (sostenuto anche dall’Udc) con il 52,14 % dei voti; la destra di Sandro Maria Biasotti si attesta al 47,85%. Dato pressochè invariato rispetto alle precedenti regionali del 2005.

Lombardia: netta affermazione (quarto mandato) per Roberto Formigoni, sostenuto da Lega Nord e Pdl, che raccoglie il 56,13%; la sinistra con Penati si ferma al 33,23%. Risultato un po’ sotto le aspettative per Savino Pezzotta dell’Udc con il 4,69% e Vittorio Emanuele Agnoletto con il 2,35%.
Da evidenziare la percentuale di Claudio Crimi, candidato del movimento 5 stelle Grillo che prende il 2,33%.

Veneto: è il Ministro Luca Zaia, candidato del centrodestra, a vincere con il 60,10%; primo partito la Lega con il 35,25%. La percentuale di coalizione è il doppio rispetto a quella della sinistra, che si ferma con Giuseppe Bortolussi al 29,12%.
Rispetto le elezioni 2005, il centrodestra prende il 10% in più, ovvero la stessa percentuale che perde la sinistra.
Discreto risultato per l’Udc, 6,38% con Antonio De Poli, e per la lista di Grillo, 3,16% per David Borrelli.

Emilia – Romagna: a vincere è il candidato della sinistra Vasco Errani con il 52,06% dei voti; la candidata del centrodestra, Maria Bernini, prende il 36,73%. Altro grande risultato del Movimento 5 Stelle di Beppegrillo con il 6% dei voti.
Spicca il risultato della Lega che si candida come terzo partito attestandosi poco sotto al 14%, rispetto al 5% delle regionali 2005. nonostante gli oltre 10 punti percentuali persi dalla sinistra, il Pdl non riesce ad approfittarne; questi 10 punti vengono “rubati” da Grillo ed Udc.
Brutta battuta d’arresto per le liste comuniste che si fermano al 2,79%, rispetto all’oltre 8% del 2005; voti persi a pannaggio dell’Idv che raggiunge il 6,44%.

Lazio: nonostante le difficoltà di campagna elettorale, è la candidata del centrodestra Renata Polverini a vincere con il 50,35% (sostenuta dall’Udc); l’avversaria Emma Boninio si ferma al 49,10%. Risultati non definitivi, mancano ancora 500 sezioni su 5266.

Marche: a vincere è il candidato della sinistra Gian Mario Spacca con il 53,16% (sostenuto dall’Udc), mentre Erminio Marinelli si ferma al 39,72%. Il candidato dell’estrema sinistra, Massimo Rossi, prende un 7,11%.

Toscana: a vincere è, ovviamente, il candidato Enrico Rossi della sinistra, con una percentuale di 59,73%; il centrodestra, con la candidata Monica Faenzi si ferma al 34,44%; a parte l’Udc che proponeva come candidato Francesco Bosi, solo il 4,58%.

Umbria: altra vittoria della sinistra, seppur con un 6% in meno rispetto alle elezioni 2005; governatore è Catiuscia Marini con il 57,25%; mentre la leader del centrodestra umbro, Fiammetta Modena prende il 37,69%. L’Udc candidava Paola Binetti, 5,05%.

Basilicata: a vincere è il candidato della sinistra (sostenuta dall’Udc) Vito De Filippo con il 61,47% (il 7% in meno rispetto alle regionali 2005); il centrodestra con Nicola Giovanni Pagliuca si ferma al 27,45%; importante risultato per Magdi Cristiano Allam che raccoglie l’8,37%

Campania: si conclude l’era Bassolino; nonostante manchino 1200 sezioni su 5802, in netto vantaggio c’è Stefano Caldoro del centrodestra (sostenuto dall’Udc); Vincenzo de Luca, candidato governatore della sinistra, si ferma al 43,14%.

Puglia: nonostante manchino ancora 1100 sezioni su 4003, sembra essere sicura la vincita di Nichi Vendola, candidata della sinistra, con il 49,23%. Il candidato del centrodestra Rocco Palese prende il 42,03%; mentre Adriana Poli Bortone, rappresentante dell’Udc prende l’8,40%.

Calabria: la vittoria va al centrodestra con il candidato Giuseppe Scopellitti che raccoglie il 58,34% (sostenuto dall’Udc); la sinistra, con il candidato Agazio Loiero, si attesta al 31,65%. Mancano ancora 900 sezioni su 2405.

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