Ancora disastro Juve: vince il Napoli 3 a 1
Zaccheroni peggio di Ferrara, sembra assurdo ma l’attuale tecnico bianconero, dopo la discreta partenza si è completamente perso; prima la rimonta con il Siena, poi la devastante sconfitta con il Fulham ed infine le sconfitte con i diritti avversari di Champions (4^ posto) ed Europa League Sampdoria e Napoli, che assieme a quella con il Palermo di poche settimane fa complicano non poco il cammino bianconero verso l’Europa.
Eppure al San Paolo sembrava dovesse essere una serata ottima, dopo il vantaggio al 7’ di Chiellini, rientrato dall’infortunio; rete messa a segno di testa su dormita colossale della retroguardia partenopea.
In realtà però il gol non riflette il gioco espresso in campo dalle due squadre, è il Napoli a fare la partita, è la squadra di Mazzarri a mettere sotto pressione quella di Zaccheroni, sono i biancoazzurri a rendersi ripetutamente pericolosi davanti a Manninger.
La sfortuna degli infortuni non si placa e così Poulsen al 9’ è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per Candreva; il ritmo non cambia, il Napoli è travolgente, sembra aver trovato la brillantezza iniziale.
La gara è nervosa, vengono ammoniti Grava, Del Piero e Camoranesi.
La quarta ammonizione, quella a Zebina inflitta al 47’ segna il cambiamento, dal punto di vista del tabellino; trattenuta in area e rigore che viene sbagliato da Hamsyk, il centrocampista slovacco prende in pieno la traversa.
Ma Marek si fa perdonare pochi minuti dopo, infatti è sempre lui al 51’ a farsi trovare pronto all’appuntamento con il gol, la dormita questa volta è di Grosso e Hamsyk è libero di insaccare di testa.
È la molla che fa scattare il Napoli e gli fa aumentare il ritmo, semmai ce ne fosse ancora bisogno.
Passano pochi minuti ed è Quagliarella a raddoppiare, è il 72’.
Sembra tutto finito, la Vecchia Signora fatica ad attaccare ed il Napoli mantiene palla, ma all’88’ è Lavezzi a siglare il tris definitivo su buco di Zebina, dopo il bel cross di Quagliarella.
Zaccheroni nuovamente sotto accusa, sull’1 a 1 toglie Del Piero per Grygera, arretrando di molto il baricentro del gioco; prende due gol e se ne torna a casa.



