Pubblicato il: 8 marzo 2010

Risveglia l’intestino con le fibre

Scientificamente si può parlare di stipsi quando le evacuazioni sono difficoltose e inferiori a tre volte alla settimana. Non bisogna subito allarmarsi se non si va al bagno tutti i giorni, ma se il fenomeno si ripete è bene iniziare a seguire un’alimentazione mirata a riattivare le funzioni intestinali.

cereali

In particolare, le fibre consentono evacuazioni migliori e più frequenti, riducendo anche la possibilità di infiammazioni della mucosa intestinale, che è alla base del benessere di tutto l’organismo. Virus e batteri, infatti, se trovano la mucosa intestinale debole, penetrano facilmente nel corpo, causando malattie di varia natura.

In caso di stitichezza, l’attenzione deve concentrasi sulla dieta e, nei casi più complessi, alla medicina naturale (previo parere del medico).

Molte volte, infatti, la stipsi ha origini alimentari: chi mangia raramente frutta, verdura, cereali o beve poca acqua, ha maggiori possibilità di avere un intestino pigro.

La prima regola è portare in tavola tanta frutta e verdura di origine biologica, in modo da poter mangiare anche la buccia, che è la parte più ricca di vitamine e fibre.

Non devono mai mancare cereali integrali bio a colazione e a merenda; fiocchi d’avena, riso e orzo integrali sono ricchi di vitamine e nell’intestino assorbono l’acqua migliorando l’evacuazione. A pranzo mangia pasta integrale e pane casereccio, preferibilmente di avena o di segale.

E’ fondamentale bere molto acqua; i drink, carichi di zuccheri e coloranti devono essere ridotti e sostituiti con l’acqua, che non è calorica, migliora la consistenza delle feci e placa la fame. Ottimi anche la camomilla, dolcificata con il miele e i centrifugati.

Da evitare: gli zuccheri raffinati e i prodotti realizzati con farina bianca, in quanto oltre ad essere molto calorici, rischiano di infiammare la mucosa intestinale.

Chiudi
Diventa Redattore!
Vuoi scrivere per Noi ?
@Contattaci...