NYT su caso Google: “Web controllato in Italia”
Sul numero di giovedì del New York Times, accuse americane sul web in Italia, definito dal quotidiano come controllato e regolamentato, dedicando un intero articolo in prima pagina al caso della condanna di Google per aver mantenuto online un video diffamatorio contro un disabile; tra le accuse del giornale americano, ci sono quelle mosse al governo di Silvio Berlusconi di voler ostacolare il web per proteggere le televisioni.
Scrive la Donadio, corrispondente italiana del Nyt: «In Italia, dove il premier Silvio Berlusconi possiede la maggior parte dei media privati e controlla indirettamente quelli pubblici, c’è una forte spinta per regolamentare internet in maniera più determinata rispetto al resto dell’Europa. Una serie di provvedimenti sono allo studio in Parlamento per tentare di imporre una serie di controlli sul web».
La corrispondente del Nyt ricorda che gli avversari di Berlusconi «sostengono che le misure vanno al di là delle questioni di routine legate al copyright e sono un mezzo per stornare la concorrenza del web rispetto alle reti televisive pubbliche e le sue reti private e per mantenere un controllo più stretto sul dibattito pubblico». Più in generale, il Times sostiene che la sentenza italiana «suggerisce che Google non è solamente uno strumento per i suoi utenti come (il gruppo) sostiene, e che non è diverso rispetto alle altre società editoriali, come giornali e tv, che forniscono contenuti e devono essere regolamentate».



