“Nonni: help me”, lo slogan del padre dei 6 gemelli di Benevento
Pesano tra i 610 e gli 800 grammi i sei gemelli, quattro femmine e due maschi, venuti alla luce ieri mattina nel reparto di Neonatologia dell’azienda ospedaliera Rummo di Benevento. Figli di una coppia di Orta di Atella, in
provincia di Caserta, i piccoli stanno tutti bene e vengono assistiti presso la Terapia intensiva neonatale.
L’ospedale beneventano ha accolto la C.O., 30 anni, alla ventiseiesima settimana di gravidanza: la neomamma era stata trasferita dal Policlinico Universitario “Federico II” di Napoli, dove non era possibile
attrezzare sei posti in Terapia Intensiva Neonatale. La donna ha partorito con un’operazione complessa di taglio cesareo che ha coinvolto oltre trenta persone tra medici e infermieri: i reparti di ostetricia e ginecologia e di Terapia Intensiva Neonatale hanno dovuto mettere in campo tutte le forze possibili per la gestione di un parto così straordinario, affiancate dalla direzione medica di presidio e dalle direzioni generale e sanitaria.
«Adesso chiediamo aiuto ai nonni: questi sono i primi nipoti, e sono sei!» ha commentato a caldo il neo padre dei sei gemellini.
Un evento raro, che ricorda altri casi di parto plurigemellare in Italia, in particolare quello
de ll’11 gennaio 1980, quando all’ospedale all’ospedale di Bibbiena (Arezzo) nacquero i sei gemelli Giannini, quattro maschi e due femmine, ribattezzati i «gemelli nazionali».
Secondo l’esperto di medicina perinatale Gian Carlo Di Renzo che seguì il parto dei sei gemelli nati dieci
anni fa a Perugia, le prossime 72 ore saranno decisive per i piccoli.
Ma un pensiero va anche al futuro prossimo: «Per i primi uno o due mesi si vive sommersi da mille attenzioni. Poi si torna a casa e le cose cambiano. È a quel punto che scatta la forza della famiglia e l’aiuto che possono dare nonni e parenti è fondamentale»





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