L’Italia dei giovani corre e convince
L’ultima volta che si erano affrontate, Italia e Svezia era il giugno del 2004 negli europei del Portogallo, quando prima Cassano e poi il tacco di Ibrahimovic avevano, praticamente, condannato gli azzurri all’uscita dal girone. Cassano e Ibrahimovic: croci per le, attuali, rispettive nazionali. Anche se stasera non se ne è sentita molto la mancanza, una partita bella giocata a viso aperto con molta grinta e anche del bel gioco, soprattutto dai piedi di Di Natale e Candreva.
Questa volta l’Italia è quella dei giovani, con Marchetti, Criscito Legrottaglie Chiellini e Maggio in difesa, un centrocampo composto da Montolivo e Biondini, con il trio Candreva Di Natale e Marchionni dietro l’unica punta Pazzini.
Le giocate migliori sono quelle che partono dal fantasista Di Natale dell’Udinese e dagli inserimenti di Candreva, molto ispirato e decisamente interessante come giocatore in prospettiva non poi così lontana, visti i suoi 22 anni.
Il gol arriva su un calcio da fermo, al 28′ è Di Natale a battere un calcio d’angolo, che Pazzini devìa fornendo un involontario assist a Chiellini che schiaccia di testa in rete.
Nel secondo tempo sono 6 le sostituzioni di Lippi, che ringiovaniscono ulteriormente l’età media degli azzurri. Diverse altre palle gol create, soprattutto per Pazzini e Rossi; niente rischi, se non una palla gol nei primi minuti del match che però, un sempre attento e sicuro, Marchetti ha sventato.



