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Berlusconi: “Via al piano anti-criminalità”

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Silvio Berlusconi, al termine del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica con i ministri Roberto Maroni e Angelino Alfano, lancia il piano anti-criminalità; l’esecutivo resterà «in carica per quattro anni e metterà in atto un piano a lungo termine e si spera definitivo contro le forze del male, non solo contro la criminalità diffusa ma anche contro la criminalità organizzata».

Berlusconi, che nel pomeriggio è stato a L’Aquila a vedere come procedono i lavori per la ricostruzione (si dice soddisfatto per lavori che procedono con 3-4 giorni di anticipo al programma, le prime case saranno pronte tra un mese) si è soffermato molto sul problema della mafia in Italia, parlando delle nuove norme antimafia: «L’antimafia delle leggi contro l’antimafia delle chiacchiere: è stata questa la produzione delle leggi del governo. Sono norme importanti, che mancavano e sono state subito utilizzate».

Poi si è passati a snocciolare le cifre ed i risultati del decreto sicurezza: secondo i dati diffusi dal ministro dell’Interno, nei 14 mesi del governo Berlusconi i reati in generale sono diminuiti del 13,95%, rispetto ai 14 mesi precedenti (governo Prodi).

A partire dal primo gennaio, ha poi annunciato il titolare del Viminale affrontando il tema della sicurezza negli stadi, gli appassionati di calcio potranno seguire la loro squadra in trasferta solo se muniti della tessera del tifoso. A partire dal prossimo campionato, ha spiegato Maroni, «tutte le società dovranno garantire il rilascio della tessera del tifoso a chi la richiede. Entro il 31 dicembre, in ciascun settore dello stadio dovranno essere attivate corsie più veloci, una sorta di telepass, per chi ha la tessera. Per chi non la possiede i controlli saranno più rigorosi».

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