Referendum fallito, a Milano è testa a testa per le provinciali
Referendum fallito, solamente poco più del 23% i votanti quindi niente quorum de 50% + 1 raggiunto; comunque lo spoglio ha fatto evidenziare la vittoria di gran lunga del “si” per tutti e tre i quesiti; la Lega esulta, Fini si rammarica. Ora spazio alle amministrative, con comunali e provinciali che potrebbero ridisegnare la cartina politica italiana.
La voce di Calderoli è quella di una vittoria, come ribadisce anche nelle sue dichiarazioni: Per come era stato fatto – ha detto – questo referendum era stato concepito per cercare di distruggere la Lega e perciò, visto il risultato, possiamo dire che è stata una vittoria della Lega».
Invece Fini ha tono completamente opposto, ma giustifica gli elettori con la complessità dei quesiti: «I quesiti erano troppo tecnici e sicuramente c’è una certa stanchezza da parte degli elettori. Era prevedibile che fosse questo l’esito dei referendum, anche se mi dispiace dirlo».
Dalle amministrative si evince il testa a testa sul filo delle percentuali a Milano tra Podestà, in leggero vantaggio, e Penati, candidato uscente del Pd.
A Torino il candidato del centrosinistra Saitta ha il 58% rispetto al 42% della Porchietto, su metà sezioni scrutinate.
A Firenze mancano circa 150 sezioni e vince Rienzi del Pd contro Galli del Pdl che si ferma al 40%
A Venezia invece vantaggio della Zaccariotto, del centrodestra, su Zoggi, con il 55%.



