Il Nord continua a tremare: scossa di magnitudo 5.4
L’Italia trema ancora. Dopo il sisma di mercoledì scorso una violenta scossa di terremoto, di tipo ondulatorio e di magnitudo 5,4, si è verificata alle 15,53 di oggi nel nord della Penisola, con epicentro in Emilia, tra Parma e l’Appennino tosco-emiliano. La scossa, durata una quindicina di secondi, è stata avvertita in tutta la parte centro-settentrionale del Paese: in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino, Marche, Umbria. Al momento non si segnalano danni a cose o persone. Sempre nella provincia di Parma, alle 16,23 e alle 16,34, si sono verificati altri due terremoti più lievi, rispettivamente di magnitudo 2,7 e 3,2. Secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) il terremoto, registrato nella provincia di Parma, nella zona di Corniglio e Berceto, a 60,8 chilometri di profondità. Un terremoto molto profondo, quindi, che per questo è stato avvertito in un’area molto estesa di territorio.
Il sisma è stato sentito in modo violento dagli abitanti di Genova e anche a La Spezia. Anche qui, al momento, non si segnalano danni.
Anche la Protezione civile regionale del Veneto non ha ricevuto segnalazioni di danni. In base alla stima del sistema automatico di allertamento, hanno spiegato i tecnici, l’evento tellurico in Veneto ha solo raggiunto il livello della percezione da parte della popolazione, senza altre conseguenze per edifici e strutture.
Evacuati alcuni uffici a Milano, tra cui quelli del palazzo della Ragioneria del Comune, in piazza della Scala, e quelli del Palazzo della Borsa, seppur per circa 15 minuti. In provincia a Garbagnate Milanese è stata evacuata una scuola materna per le crepe in un muro. Molte le telefonate ai pompieri per informazioni sull’entità della scossa.
In Toscana la scossa è stata sentita a Firenze e in tutto il Valdarno, a Pisa, Pistoia, Livorno. Due fedeli, che si trovavano in una chiesa di Massa, sono rimasti illesi al crollo di una parte del tetto che si è staccata nei pressi del campanile, cadendo sopra alcune panche. In chiesa c’erano solo due persone che, per poco, non sono state colpite dai calcinacci. Sempre a Massa crepe sono apparse negli edifici più antichi della città, tra cui Palazzo Ducale, sede della Provincia e della Prefettura. Evacuati asili, scuole e la biblioteca civica. Un intervento del 118 è stato necessario per un anziano disabile caduto mentre cercava di allontanarsi velocemente da casa. In Lunigiana la scossa è stata sentita molto distintamente.




