Blocco Tir: ucciso un manifestante – A Napoli pompe di benzina chiuse e ritardi nella consegna dei medicinali
Continua in queste ore anche oggi il blocco dei tir in tutta Italia. Un autotrasportatore che stava manifestando sulla strada statale 10, ad Asti, non lontano dal casello autostradale Asti Ovest, è stato investito mortalmente questa mattina da un tir tedesco guidato da una donna. L’incidente si è verificato intorno all 5,15 di questa mattina quando il tir, con targa tedesca, è ripartito probabilmente dopo la pausa notturna.
La vittima è un astigiano di 46 anni, Massimo Crepaldi, camionista. Abitava con la famiglia in via Bernardino Pallio ad Asti. Il corpo della vittima è ancora sul posto per i rilievi e in attesa dell’arrivo del magistrato. Secondo le prime informazioni è confermata l’ipotesi che si sia trattato di un incidente. La donna alla guida del camion, nel tentativo di aprirsi un varco tra i mezzi, avrebbe del tutto accidentalmente investito il manifestante.
Sulle strade italiane nel frattempo le condizioni della viabilità non fanno registrare particolari turbative o criticità ma la situazione degli approvvigionamenti si aggrava. Cominciano a scarseggiare i rifornimenti sull’isola d’Ischia (Napoli) per quanto riguarda i beni di prima necessità. “Stamattina non è arrivato niente da Napoli, solo il 20% della fornitura di latte ma la situazione è destinata ad aggravarsi perché in mattinata non è arrivato nessun altro automezzo”, afferma Giovanni Lombardi della Lombardi Trasporti, azienda leader sull’isola d’Ischia nel settore trasporti merci.
A Napoli nel corso della mattinata hanno chiuso anche i pochi distributori di benzina ancora in funzione. In via Saverio Altamura, al Vomero, un distributore che ieri aveva fatto rifornimento con l’ arrivo di due camion scortati dalla polizia, ha esaurito le scorte ed ha chiuso. Chiusi anche i distributori dei centri commerciali e, a Napoli, nella zona di via Marina.
“Primi ritardi” nella consegna dei medicinali si stanno registrando in Sicilia, dove la protesta è iniziata. La conferma arriva dal presidente dell’Associazione dei distributori farmaceutici (Adf) Carmelo Riccobono.



