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Costa Concordia-Riprese le ricerche: ancora 4 morti senza nome

Dopo uno stop alle ricerche, imposto nella notte da un nuovo spostamento della Costa Concordia, sono riprese le ricerche dei dispersi all’interno del relitto.
E intanto il ritrovamento di un’altra salma, il corpo di una donna, ieri a bordo del relitto fa salire a 12 il numero dei morti accertati.
Sulla tragedia, inoltre, incombe il pericolo di inquinamento. Sono circa 2400 le tonnellate di carburante presenti all’interno della nave da crociera. Se scivolando nell’abisso, si rompessero lo scafo e i 21 serbatoi, il rischio sarebbe quello di disastro ambientale. Ma la “contaminazione – ha detto il capo della protezione civile Franco Gabrielli – è già avvenuta”.

I numeri ci sono, i nomi ancora non tutti. Il corpo della donna trovato nella zona di poppa della Costa Concordia è ancora senza identità, come i corpi delle tre persone trovate nei giorni scorsi e non ancora identificati.
Difficile, si fa notare negli ambienti dei soccorritori, l’identificazione di corpi che sono rimasti così a lungo in acqua. Ragionevolmente i nomi dei corpi che saranno identificati dovrebbero essere spuntati dall’elenco dei dispersi, anche se il ritrovamento di tre giorni fa di una delle persone che vi figuravano, la tedesca Gertrud Goergens, viva a casa sua, alimentano ancora delle speranze.
La lista delle persone ancora non rintracciate è basata su quella di coloro che avevano diritto all’imbarco sulla Costa Concordia durante una crociera “a tappe”, dove c’è chi sale, o scende, nei vari porti toccati. Una lista che è stata via via affinata attraverso l’incrocio dei dati fino a determinare l’elenco delle persone a bordo. Anche se i dati completi di tutto ciò che è accaduto sulla Costa Concordia dal momento della partenza da Civitavecchia venerdì 13 gennaio sono sul sistema informatico della nave. Sott’acqua.

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