Costa Concordia-Ultime notizie: Trovato il cadavere di una donna – Il bilancio dei morti sale a 12
I sommozzatori della Guardia costiera hanno trovato oggi il cadavere di una donna a poppa della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata otto giorni fa, facendo salire a 12 il bilancio dei morti accertati. Lo ha riferito un portavoce dei soccorritori, precisando che il corpo è stato trovato intorno alle 13.30.
Le ricerche della ventina di persone ancora disperse è ripresa nella notte e i sommozzatori della Marina hanno creato diversi varchi sul lato inabissato della Costa Concordia, per fornire ai soccorritori l’accesso al ponte cinque, che si trova a circa 15 metri sotto i livello del mare, mentre le condizioni meteo-marine continuano a mantenersi buone. Le operazioni di ricerca erano rimaste sospese ieri per tutto il giorno a causa di uno scivolamento della nave – che ora pare essersi stabilizzata – verso il fondo di qualche millimetro all’ora.
Intanto è arrivato sull’isola il capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, nominato ieri dal governo commissario straordinario per l’emergenza.
“La parte emersa (della Concordia) è stata completamente controllata con operazione speditive”, ha spiegato Gabrielli parlando delle ricerche. “Sono iniziate le operazioni di verifica visiva (con le telecamere nelle cabine)”.
Per la parte sommersa “il dato della superficie controllata è molto ridotto, al punto che si stanno facendo controlli mirati”, verificando il percorso che i dispersi potrebbero avere fatto. Smit, la società chiamata a recuperare le 2.400 tonnellate di carburante e diesel, è pronta a iniziare le operazioni di estrazione, ma è in attesa di ordini da parte delle autorità. Lo stesso Gabrielli ha auspicato che si possa inziare a pompare via il carburante in contemporanea col proseguimento delle ricerche.
Sul fronte dell’inchiesta, la procura di Grosseto ha presentato appello al Tribunale del riesame di Firenze contro la concessione dei domiciliari al comandante della nave, Francesco Schettino, per il quale chiede che la custodia cautelare avvenga in carcere.



