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Sì del Senato: la Manovra-Monti è legge.

Al Senato, ieri, è passata la fiducia sulla Manovra economica del governo. Il decreto “salva Italia”, approvato a larga maggioranza (257 sì e 41 no), è stato firmato in serata, come riferisce TMNews, dal capo dello Stato Giorgio Napolitano. La manovra è diventata, così, legge.

Tra duri scambi di accuse, votano a favore Pdl, Pd, Coesione nazionale e Terzo Polo. Votano contro, invece, Lega, Idv, Svp e Union Valdotaine. Monti ottiene, così, la fiducia con 24 voti in meno rispetto alla votazione del 17 novembre scorso, quando nacque il governo. Nel Pdl assenti tra gli altri Mantovani, Ciarrapico, Longo e Palma.
Nel corso della votazione di ieri ci sono stati nuovi momenti di tensione tra la Lega e Schifani. Il presidente del Senato, prima ha preso la parola annunciando la censura a Bricolo, capogruppo del Carroccio ed altri sentaori della Lega, per fischi e le contestazioni(tipo “Governo ladro”) lanciate mercoledì al ministro Giarda che ha chiesto il voto di fiducia sulla manovra economica del governo.
I sentaori leghisti subito hanno contestato la censura. Si sono alzate così delle grida con alcuni parlamentari che inveivano dicendo: “C’è mancanza di democrazia nei nostri confronti!”.

Intanto in quste ore si è svolto a Palazzo Chigi un incontro tra il primo ministro Monti, il segretario del Pdl, Angelino Alfano e i capigruppo parlamentari, Gasparri e Cicchitto.
“Abbiamo chiesto al governo di stimolare la crescita e lavorare per fare sentire più forte la voce dell’Italia in Europa”, ha detto Alfano.

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