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Manovra-Monti: ripresi i lavori al Senato – Leghisti contro Imu (ex Ici): “Non la pagheremo”

Sono ricominciati nelle commissioni Finanze e Bilancio del Senato, i lavori che dovrebbero portare questa sera al via libera alla Manovra del governo Monti. A mezzogiorno scadono i tempi per la presentazione degli emendamenti.
L’approdo in aula del provvedimento è previsto per domani, l’approvazione definitiva entro giovedì. Ancora non è noto se verrà posto il voto di fiducia.

Intanto diversi sindaci leghisti si sono scagliati contro il pagamento dell’Imu, definitiva dall’europarlamentare Salvini “tassa odiosa e vergognosa”. “Stiamo facendo circolare nei nostri comuni una mozione per applicare l’Imu al minimo, al 2 per mille massimo”, impegnando anche altri sindaci di partiti diversi. E non esclude, inoltre, che si possano indurre i padani a non pagare l’Imu e i sindaci a non applicare questa legge dello Stato centralista.
Il governatore del Veneto, Zaia (Lega), trova interessante la proposta di alcuni sindaci veneti che non vogliono far pagare l’Imu. Per l’ex Ministro Maroni, invece, “Meglio contrastare” l’Imu sul territorio che in Parlamento.

Tuttavia l’obiezione di coscienza sul pagamento dell’Imu proposta dalla Lega ha suscitato una serie di reazioni.
All’ex premier Berlusconi la proposta sembra strana, “perché l’Imu era prevista nelle ipotesi del Federalismo”. Alfano, invece ha detto: “Le obiezioni di coscienza solitamente si fanno su temi di coscienza”.
Rosy BIndi del Pd, ha commentato così la proposta della Lega: “L’eversione è sempre pericolosa, quando viene da forze politiche che sono una delle cause della situazione in cui versa il Paese, è diabolica”.
Per Casini, invece, si tratta di un atto di irresponsabilità totale che non darà seguito a nulla.

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