In – Giustizia italiana!
Era una di quelle giornate che caratterizzano la estate del Bel paese, intorno alla metà di Giugno dell’ anno corrente, quando scoppiò lo ennesimo scandalo che vedeva coinvolti politici, alti funzionari delle forze armate e uomini d’ affari di primo piano. Allora si parlò di P4, facendo riferimento ad una delle pagine più buie della nostra storia ed allo scandalo della loggia massonica P2. L’ analogia secondo gli inquirenti, stava nel fatto che Luigi Bisignani grazie ad una serie di connivenze era riuscito a creare una rete d’ informazione parallela che gli permetteva d’ influenzare importanti scelte politiche ed economiche.
Per settimane i mezzi d’ informazione, stampa, televisione, radio, ci raccontarono di questo sistema parallelo, facendoci compagnia in quei pomeriggi caldi ed immobili d’ estate. Come in una spy story saltarono fuori sisemi di intercettazione, agenti segreti, militari, ministri… e questa cerchia sembrava allargarsi a dismisura. Fino a quando, come sempre accade in Italia, tutto cadde nel dimenticatoio!
Poi, qualche giorno fa leggendo la versione on-line del Corriere della Sera, mi sono imbattuto in un piccolo trafiletto che riportava del patteggiamento di Bisignani ad 1 anno e 7 mesi e dell’ accordo raggiunto tra accusa e difesa. Il “gup Maurizio Conte, ha ritenuto congruo l’accordo raggiunto tra la procura e i difensori di Bisignani.” Quest’ ultimo è stato condannato per “dieci campi di imputazione, tra cui associazione per delinquere, favoreggiamento, rivelazione di segreto e corruzione.” Quando la sentenza passerà in giudicato, Bisignani che al momento è in liberta dovrà essere arrestato. Ma i suoi avvocati “si sono detti fiduciosi nella possibilità di ottenere i domiciliari.
Tutto ciò mi ha davvero sconvolto, ed ha fatto sorgere in me tanti interrogativi sul nostro sistema Italia.
- Com’ è possibile che ad una persona riconosciuta colpevole di tali reati, che minano direttamente il sistema politico-istituzionale, sia data una pena così blanda?
- Com’è possibile che una storia che ha suscitato tanto clamore mediatico, nel momento dell’ inizio delle indagini, passi poi così in sordina al momento della conclusione?
- Ma soprattutto, da chi era costituito questo sistema parallelo? Che fine hanno fatto le altre persone coinvolte?
La mia opinione è che, purtroppo, ancora una volta tutto sia stato insabbiato. Questo sistema non è stato smantellato e si è trovato in Bisignani un capro espiatorio… a cui non è poi andata tanto male.
L’ ennesima inchiesta shock, che prometteva di distruggere dalle fondamenta il marcio del nostro paese, lascerà soltanto un vago ricordo… proprio come fa un romanzo di avventura letto sotto l’ ombrellone in una giornata d’estate!



