Gasolio da record: Aumentano i beni di largo consumo

La crisi dei mercati, sta mettendo in ginocchio un pò tutti i settori, compreso quello dei carburanti. Purtroppo a rimetterci siamo sempre noi, gente comune che deve affrontare e soggiacere costantemente alle oscillazioni di mercato.
In giro, c’è troppa confusione, non si capisce più niente di quello che sta succedendo, tra spread,btp, bot, rimbalzi, ribassi, default e company, ormai la crisi di mercato sta generando una sorta di ansia collettiva. Siamo arrivati al punto che la mattina, la prima cosa che facciamo è.. vediamo come va oggi lo spread. Questo perché se la baracca affonda, i primi a rimetterci siamo noi, purtroppo.
In attesa che il governo tecnico Monti, cominci a dare i suoi frutti,se mai ci saranno, le notizie nell’ambiente dei prodotti petroliferi, non sono affatto buone. Il gasolio infatti, ha registrato un aumento significativo, il più alto di tutti i tempi; Si parla di 0,5 centesimi ai 0,9, toccando il record di 1,570 euro/litro.
I primi ad insorgere sono stati Federconsumatori e Adusbef, che di fronte a questi aumenti non sono rimasti impassibili ed hanno scritto una nota davvero interessante: “Questo carburante, ha la caratteristica non solo di incidere in maniera diretta sulle tasche degli automobilisti, ma si tratta anche del carburante maggiormente utilizzato per il trasporto delle merci. Ciò si traduce, quindi, in pesantissime ricadute nella determinazione dei prezzi finali, soprattutto per i beni di largo consumo”.
Cosa dicono in parole povere Federconsumatori e Adusbef, che se aumenta il carburante,di conseguenza aumentano i prezzi dei beni di largo consumo, quindi ad esempio i prodotti alimentari, o ancora i prodotti per la casa o per la cura della persona. C’è da stare attenti quindi.


