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Il Web compie venti anni

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Il Web compie 20 anni, tanti ne sono passati da quando Tim Berners-Lee, da ricercatore del Cern, nel 1991, compose la prima pagina Web e la rese accessibile a tutti, senza limitazioni. Il web, o meglio, la rete era nata già una ventina d’anni prima, ma era riservata solo alle università, enti e governi, per la condivisione di dati allora protetti e sensibili. La grande rivoluzione, se così si può dire, cominciò nel 1991, e ora  è intuibile a tutti che di vera rivoluzione si trattò.

Da quel giorno, ovviamente, sono stati fatti passi da giganti  e ciascuno oggi è in grado di fare una sua pagina web, di registrare un dominio tutto suo, e di scrivere sulle proprie pagine ciò che vuole. Unica limitazione, se si vuole, è quella di non diffondere e promuovere la violenza, pena l’oscuramento del sito. Non è una regola scritta, ma è quanto avviene.
Casi diversi, come quanto avviene in Cina o in altri Paesi con governi forti, diciamo così, sono del tutto particolari e sono la classica eccezione, anche se un po’ troppo frequente tanto da non essere poi tanto eccezione.
Aumentare e favorire l’accessibilità dei dati su internet, fa risparmiare e potrebbe farlo ancora di più se solo vi fossero minori limitazioni.

“Il web deve essere e deve restare libero”, dice Tim Berners-Lee, “senza eccezioni e i dati devono essere accessibili, quelli di pubblico interesse. Al tempo stesso non bisogna utilizzare il Web per spiare le persone.  In Italia è in rete il 51% della popolazione, ma questo è un dato che dovrebbe far riflettere. Bisogna favorire ancora di più la diffusione, anche per gli anziani, in modo che si possa accedere ai servizi gratuitamente, con un risparmio notevole, come succede in Gran Bretagna, dove proprio per l’alta accessibilità dei servizi, vi è un risparmio del 25% sugli spostamenti delle persone”.
All’epoca, Tim Berners-Lee non si preoccupò di brevettare la sua invenzione, ed è proprio grazie a questo che oggi il Web è libero e gratuito.

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