E’ guerra a Piazza San Giovanni: i black bloc devastano Roma- 170 i feriti

Cariche della polizia, idranti e fumogeni contro i teppisti che durante il corteo degli Indignati a Roma, hanno provocato disordini, sfondato vetrine, incendiate auto. L’eco degli scontri è arrivato fino a piazza San Giovanni, dove la folla pacifica si è dispersa. Tre incappucciati sono stati bloccati dai manifestanti e consegnati alle forze dell’ordine. Durante tutto il corteo i dimostranti hanno inveito contro i violenti, che in via Labicana avevano lanciato bombe carta, assaltato il ministero della difesa e una sede di banca. In mattinata, i carabinieri avevano arrestato alle porte di Roma, 4 anarcoinsurrezionalisti con armi improprie. Bruciate bandiere italiane e della UE da incappucciati col volto coperto da una maschera con la “V” di vendetta.
La giornata, questa mattina, era partita con una marea umana colorata e festante. Il corteo scandito dal ritmo di tamburi e dalle danze. Tanti i cartelli esposti: “Indignato per questo mondo speculato”, “Avete rubato anche i nostri sogni, siamo qui per riprenderceli” e “Voi indegni, noi indignati”. Migliaia di persone unite per protestare contro la crisi e contro le misure adottate dai governi per contrastarla si erano riunite nella Capitale.
La manifestazione che sta avendo esiti funesti, si è aperta questo pomeriggio alle 14. Il corteo partito da Piazza della Repubblica, è stato aperto dallo slogan: “People of Europe: Rise up!”, ossia, Popolo d’Europa: solleviamoci.
Per il momento il bilancio dei feriti è a quota 170, tra cui 30 sono forze dell’ordine. Aggredita anche una troupe giornalistica dell’Adnkronos.


