Napolitano: “Troppa retorica xenofoba”
Giorgio Napolitano, nel giorno dell’approvazione del ddl sicurezza alla camera, lancia un duro monito alla vicenda che imperversa in questi giorni: ovvero il respingimento degli immigrati non trovatisi nelle acque italiane; queste le parole di Napolitano: «Si diffonde una retorica pubblica che non esita, anche in Italia, a incorporare accenti di intolleranza e xenofobia».
Alle parole di Napolitano rispondono il premier Berlusconi: «Siamo da sempre contro la xenofobia» e il leader della Lega Nord e ministro per il Federalismo Umberto Bossi che, sollecitato dai giornalisti, ha replicato: «Napolitano? Io ascolto la gente».
Molto più duro, e decisamente fuori dal tono e dal normale contesto, l’intervento del leader provvisorio del Pd, Dario Franceschini, che definisce il governo come un gruppo di fascisti: «Quando la politica si trasforma nella caccia morbosa del consenso, quando calpesta i valori, non è più politica. Avete usato parole di disprezzo anche nei confronti della Chiesa, voi così ipocritamente devoti. Non vogliamo assistere al ritorno delle camice nere».
Infine, si registra anche la risposta di Maroni, alla Cei, che aveva già affermato la sua opposizione all’azione del governo dicendo come l’Italia fosse già un paese multietnico: «Sono infondate. Bisogna leggere il provvedimento e allora tanti pregiudizi cadranno. Invito a valutare bene – prosegue Maroni – le norme che ci sono, comprese quelle antimafia. Chi vota contro il provvedimento vota contro norme che danno più potere al procuratore nazionale antimafia e più strumenti alle forze dell’ordine per combattere i traffici illeciti. Tutto il resto sono pregiudizi».



