Berlusconi: “La nostra idea dell’Italia non è multietnica”
Era di giovedì 7 maggio la notizia degli immigrati trovati in acque internazionali e riportati in Libia, luogo da cui erano partiti, che aveva dato, nel bene o nel male (sicuramente più nel bene) una svolta epocale alla politica dell’immigrazione; svolta che aveva scatenato reazioni positive tra il CentroDestra, in particolare Maroni e che aveva fatto gridare allo scandalo (a mio parere ingiustamente) il Pd, l’Onu e la Chiesa. Di oggi le parole di Berlusconi che definisce come “non vedo alcuno scandalo” nel riportare immigrati clandestini trovati in acque internazionali nei Paesi da dove sono partiti.
Che bisogni dare aiuto a chi viene trovato in mare è sicuramente vero, però precisa Berlusconi: «È chiaro che in mare dobbiamo dare assistenza, ma noi siamo in linea con le disposizioni europee. Non c’è nulla che violi gli accordi internazionali» aggiungendo che non ci saranno ulteriori modifiche alla legge Bossi-Fini.
Il Presidente del Consiglio spiega meglio queste sue parole: «La nostra idea è di accogliere solo quei cittadini che sono nelle condizioni per poter chiedere asilo politico e che dobbiamo accogliere qui come dicono gli accordi e i trattati internazionali, coloro che mettono piede sul nostro suolo, intendendo come piede sul nostro suolo anche le entrate nelle acque territoriali». «Per chi invece viene individuato fuori dalle acque territoriali e non è entrato ancora in Italia vale – ha spiegato il premier – il nostro diritto previsto dai trattati internazionali di respingerlo nei luoghi da dove è partito. Non vedo nessuno scandalo».
Ed infine, un appunto anche sulle parole pronunciate dalla sinistra in tema di politica sulla immigrazione, definita come una politica che «è quella di un’Italia multietnica: la nostra idea non è così».
Insomma, il premier è molto deciso nel difendere, giustamente, la linea adottata dal suo governo e ad elogiare l’accordo epocale raggiunto con la Libia, alla faccia di Malta.



