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Panasonic: tagli per 40mila dipendenti

Le conseguenze economiche del sisma che ha colpito il Giappone l’11 marzo inizia a farsi sentire; il colosso nipponico Panasonic ha annunciato di tagliare, secondo fonti interne, circa 40mila posti di lavoro nei prossimi due anni; sarà l’unico modo per pareggiare i costi e difendersi dai concorrenti.

Secondo il quotidiano Nikkei, la compagnia impiega attualmente circa 380mila persone e dovrà sostenere spese per oltre 1,22 miliardi di dollari legate ad una riorganizzazione delle strutture produttive.

Dopo che l’anno passato, terminato a marzo, si è concluso con un utile operativo cresciuto del 60% a 305,3 miliardi di yen (3,7 miliardi di dollari), non ha fornito alcune stime sull’anno corrente a causa dell’incertezza legata al disastro.

Sul futuro della società, riportasempre il Nikkei, pesa l’investimento da 664 miliardi di yen (oltre 8,1 miliardi di dollari) operato l’anno passato per entrare nel capitale di Sanyo Electric e la sempre più agguerrita concorrenza esercitata dalle aziende sud coreane (Samsung e Lg Electronics), taiwanesi e cinesi.

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