Governo: ecco il decreto contro le scalate
L’attenzione del mondo economico italiano e del governo è rivolta tutta al caso Parmalat; il Cdm ha dato il via libera al decreto che contiene misure a difesa delle imprese italiane e contro le scalate straniere nei settori rilevanti.
Dopo l’acquisizione di Bulgari da parte di Lvmh, l’avanzata di Lactalis su Parmalat, le mire di Groupama sulla galassia Ligresti e di Edf su Edison l’obiettivo è quello di blindare le imprese che operano in settori strategici come l’energia, l’agroalimentare, la difesa e le telecomunicazioni.
Il ministero dello Sviluppo economico sta seguendo «con grande attenzione» la vicenda Parmalat per salvaguardare la produzione entro i confini nazionali ha detto il responsabile del Mse Paolo Romani durante il question time alla Camera.
Tra le norme anti-opa messe a punto già dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti anche la possibilità per il consiglio di amministrazione o per il consiglio di sorveglianza delle società quotate di prorogare di due mesi la convocazione delle assemblee per l’approvazione del bilancio e per il rinnovo dei vertici. Una possibilità che vale anche per le assemblee già convocate.
Questo dunque riguarda anche Parmalat: l’assemblea convocata per il 12-13-14 aprile potrebbe ora slittare fino al 30 giugno. Il testo del decreto – diffuso da Palazzo Chigi – amplia da 120 a 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio 2010 il termine entro il quale l’assemblea deve essere convocata, dando facoltà al cda di spostare la data anche se lo statuto della società non lo preveda o la convocazione dell’assemblea sia stata già pubblicata.
Qualora l’assemblea sia stata convocata anche per la nomina dei componenti degli organi societari – si legge nel testo del decreto – le liste eventualmente già depositate presso l’emittente sono considerate valide anche in relazione alla nuova convocazione. A proposito del provvedimento, che potrà essere, dunque, applicato anche al caso Parmalat – non citato nella nota da Palazzo Chigi – la presidenza del Consiglio fa inoltre sapere che il titolare del Tesoro ha illustrato al governo mercoledì mattina anche altre ipotesi di intervento normativo che potranno tra l’altro essere introdotte come emendamenti a questo decreto legge previa – se del caso – consultazione europea.



