Terremoto Abruzzo: esonero Ici e Irpef per le case inagibili
6 Aprile 2009: questa data l’abbiamo sentita spesso nei telegiornali di queste settimane, è la data della fortissima scossa che ha distrutto L’Aquila ed i comuni limitrofi, alle 3:32 di notte; subito l’intervento della Protezione Civile, dei volontari e delle istituzioni ha risolto i principali e più imminenti problemi; ora è arrivato il momento di risolvere questioni più economiche-burocratiche come l’esonero, per le case inagibili, dall’Irpef, Ici ed Irpeg e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’elenco dei fornitori per la ricostruzione in Abruzzo, con i relativi importi sostenuti.
Questa è la dicitura che si legge nella Gazzetta Ufficiale, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: «I redditi dei fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, perchè inagibili totalmente o parzialmente per effetto degli eventi sismici non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpeg, Irpef e Ici fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati medesimi».
Nell’ordinanza ci sono anche delle modifiche alla numero 3754 del 9 Aprile 2009, come la proroga (contribuzione figurativa compresa) di un mese dell’indennità ordinaria di disoccupazione per i residenti in uno dei 49 comuni danneggiati dal sisma, il cui godimento cessa entro il 30 Novembre 2009.
Infine i lavoratori autonomi, anche quelli agricoli, torneranno a versare i contributi previdenziali ed assistenziali dal 1° Maggio, infatti la precende disposizione di sospensione fino al 30 Novembre 2009 varrà «unicamente per i datori di lavoro privati». Mentre la precedente ordinanza concedeva la sospensione «ai datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi, anche del settore agricolo».



