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Mutui: in arrivo stangata di 624 euro a famiglia

L’eventualità che la Bce aumenti i tassi di riferimento potrebbe portare ad una ricaduta su 2,3 milioni di famiglie che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile: in questo caso la stangata potrebbe arrivare fino a 624 euro l’anno.

In base ai calcoli delle associazioni dei consumatori, le rate dei mutui indicizzati subiranno una stangata variabile, da 11 euro al mese (132 euro l’anno) qualora la Bce dovesse aumentare il costo del denaro di un quarto di punto, a 23 euro al mese (276 annui) nel caso in cui l’aumento fosse di mezzo punto.

Piu’ nel dettaglio, se il tasso di un prestito a tasso variabile passasse dal 2 al 2,25 per cento, per un mutuo decennale di 100.000 euro, la rata salirebbe da 920 a 931 euro, mentre qualora la Bce dovesse aumentare di mezzo punto, il rincaro sarebbe di 23 euro al mese, 276 annui, con il costo rateale mensile che salirebbe a 943 euro l’anno.

L’aumento dei tassi, secondo Adusbef e Federconsumatori, comportera’ maggiori oneri per rinnovare lo stock del debito pubblico pari a 281 miliardi di euro in scadenza nel 2011: rispettivamente 125,982 miliardi di euro in Bot; 87,785 in Btp; 30,048 in Cct; 37,301 miliardi in Ctz. Con un ritocco dello 0,25% dei tassi di riferimento Bce, l’onere maggiore sara’ di 550 milioni di euro nel 2011; con un aumento dello 0,50 per cento, l’aggravio potrebbe essere di 1,1 miliardi di euro.

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